Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Venezia, sorveglianza privata e riduzione inquinamento acustico: il piano antimovida

Ieri in Consiglio l'approvazione degli emendamenti alla mozione del M5s. Salvetti: "Ogni idea servirà per risolvere la situazione"

Non solo l'organizzazione della sorveglianza privata a protezione degli edifici pubblici, ma anche rilievi Arpat per monitorare l'inquinamento acustico, interventi decisi sulla raccolta dei rifiuti e diversificazione dei locali in prospettiva di aperture di nuove attività o sostituzione di quelle che cessano. Il piano per fronteggiare la movida nel quartiere della Venezia è stato discusso ieri in consiglio comunale, nell'ambito dell'approvazione degli emendamenti presentati dai vari gruppi alla mozione del Movimento 5 Stelle in merito ad una gestione della situazione in questa zona della città dove, in particolar modo nei fine settimana, si concretizzano circostanze ad alta tensione, quali atti vandalici, abbandono di rifiuti e situazioni di degrado di vario genere.

Durante la discussione è intervenuto anche il sindaco, Luca Salvetti, che ha spiegato come "non esiste una ricetta vincente - ha detto facendo riferimento a pronunciamenti contro il sindaco di Torino e quello di Palermo proprio sulla questione movida - che sia in grado di mettere insieme le esigenze dei residenti, dei commercianti e dei giovani per poter star bene in un quartiere ad alta vocazione turistica come è la Venezia". Spiegando che l'ordinanza emessa nei giorni scorsi, che vieta il consumo di bevande dopo la mezzanotte, contestata dai commercianti, "non sia entrata a gamba tesa sulle attività".

"In questo mese - ha aggiunto -  vogliamo redigere un protocollo che regolamenti la Venezia, il lavoro è iniziato e qualche frutto sta dando. La convenzione con la Regione, alla quale il Comune ha aderito, ci consente di poter utilizzare una sorveglianza privata per gli edifici pubblici, ma sono previsti anche interventi decisi sulla raccolta dei rifiuti e sulla gestione delle nuove aperture di attività, con l'obiettivo di diversificare la tipologia". Il tutto, ha specificato il sindaco, che nei giorni ha incontrato i commercianti e le categorie, che possono dare un contributo anche tramite interventi ad hoc. 

I punti della mozione antimovida: ridurre i rifiuti, sensibilizzare i giovani e incontri con Ccn e categorie

Ieri, dopo alcuni rinvii, durante il Consiglio sono stati inoltre discussi gli emendamenti in merito alla mozione presentata dal M5s, circa un anno fa, proprio sulla situazione della Venezia. Ne sono scaturite alcune modifiche - approvati quelli del Pd e uno del M5s, respinti quelli di Lega, Fratelli d'Italia e Buongiorno Livorno - che di fatto impegnano il sindaco e la giunta a percorrere ulteriori strade per fronteggiare la questione movida nel quartiere. Tra questi, oltre a un tavolo con le forze dell'ordine, anche la riduzione della produzione dei rifiuti 'deplastificando' il quartiere, l'implementazione degli operatori di strada, la promozione di aree di divertimento consapevole, così come la convenzione con gestori di spazi in altri quartieri per attivare altri luoghi di aggregazione. 

Altri tre, inoltre, gli aspetti facenti parte del documento: prestare la massima attenzione ai dati relativi all'inquinamento acustico, valorizzare progetti a partire dalle scuole secondarie di primo grado per la prevenzione dell'uso di alcol e di sostanze stupefacenti, e invitare i rappresentanti dei residenti, del Ccn e delle categorie in apposite sedute della Sesta commissione con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita del quartiere. 

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