rotate-mobile
Sabato, 24 Febbraio 2024
Cronaca

Il salario minimo di 9 euro l'ora per lavoratori del Comune e appalti è realtà, l'emendamento di Potere al Popolo fa storia

Il provvedimento, illustrato dalla consigliera Aurora Trotta nella seduta dello scorso 11 dicembre, è stato approvato da tutte le forze politiche tranne la destra: "Lotta e risultati concreti"

"Lotta e risultati concreti nelle tasche dei lavoratori". Parte da Livorno e volendo essere precisi dalla sala del consiglio comunale l'istituzione del salario minimo legale a 9 euro l'ora. Un provvedimento che scaturisce dall'emendamento presentato da Potere al Popolo dopo la mozione M5s, approvato da tutte le forze politiche fatta eccezione per le destre. È accaduto lo scorso 11 dicembre e, di fatto, rappresenta un momento storico vista l'importanza che il tema riveste anche a livello nazionale. Con la segretaria dem Elly Schlein che non più tardi di tre giorni fa ha puntato il dito contro la premier Giorgia Meloni per i continui rinvii sul tema svuotando le proposte delle opposizioni.

A Livorno invece è accaduta un'altra cosa. Durante la seduta del consiglio comunale, subito dopo una mozione del Movimento 5 Stelle, la consigliera Aurora Trotta di Potere al Popolo ha proposto un emendamento che invocava una posizione chiara: 9 euro l'ora. E il voto all'emendamento è stato quasi totale, da parte di tutte le forze politiche eccetto, come detto, la destra. Un provvedimento che riguarda coloro che lavorano per il Comune di Livorno e anche gli appalti futuri. "Molti spesso ci chiedono a cosa serva stare nelle istituzioni - dicono da Potere al Popolo -, che nulla può cambiare, e che tanto votare non serve a niente. Se da un lato, senza una base e un seguito questo è vero, a volte con l'impegno dal basso, la mobilitazione delle piazze e la rabbia dei cittadini, anche le istituzioni si muovono nella direzione di un avanzamento dei diritti dei lavoratori quando le lotte sono forti nelle piazze e appoggiate nelle istituzioni". Già, perchè la lotta di Potere al Popolo riguardo al salario minimo, in allineamento con le dinamiche nazionali, parte della raccolta firme che anche a Livorno ha avuto luogo tramite giornate di lotta e banchetti. 

Potere al Popolo: "Un miglioramento concreto per tutti i lavoratori e le lavoratrici"

"Il Movimento 5 Stelle livornese - ha spiegato in una nota Potere al Popolo - aveva presentato una mozione relativa al salario minimo che impegnasse genericamente il sindaco a sostenere in tutte le sedi opportune, atti e misure che portassero all'istituzione di un salario minimo. Proprio pochi giorni prima avevamo presentato una mozione analoga, ma con richieste ben diverse e abbiamo colto la palla al balzo per mettere alla prova le varie forze politiche tramite la nostra consigliera comunale Aurora Trotta, ma facciamo un piccolo passo indietro. Quest'anno - spiegano - è stato caratterizzato da un forte aumento del costo della vita, al quale non è conseguito un aumento dei salari adeguato. E' stato un impoverimento generale che ha pesato sulla vita di tutte e tutti, non solo di chi un lavoro non ce l'ha, ma anche e soprattutto di tutta la classe lavoratrice, principalmente i più giovani che si arrangiano con lavoretti o sono costretti ad accettare salari bassi, spesso anche autorizzati da contratti regolari vergognosi che prevedono salari da fame al di sotto di una soglia di dignità intorno ai 5 o 6 euro l'ora. Sono stimati in oltre 5 milioni i lavoratori che lavorano per meno di 10 euro l'ora".

Da qui la raccolta firme che lo scorso 28 novembre ha consentito di depositare in Senato la proposta di legge per essere quindi discussa dal Governo. "Tutto ciò non ci bastava - proseguono -, perché poi dopo la raccolta firme, la palla resta in mano ai soliti politici che cercano di affossare ogni avanzamento dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, ed è per questo che abbiamo voluto incalzare l'amministrazione locale facendo un emendamento che imponesse che tutti i lavoratori del Comune avessero un salario minimo di almeno 9 euro l'ora (così come chiedevano i partiti di opposizione con la loro proposta poi bocciata dal Governo e per le quali avevano anche loro iniziato una raccolta firme). Ma non solo, abbiamo inserito nella mozione che anche in ogni appalto del Comune di Livorno fosse presente d'ora in poi la clausola che tutte e tutti i lavoratori degli appalti del Comune, dovranno avere un salario minimo di almeno 9 euro l'ora". L'approvazione di quasi tutto il consiglio comunale verso il salario minimo rappresenta per Pap "un miglioramento concreto per molti lavoratori e lavoratrici che abbiamo conosciuto nei vari presidi e nella raccolta firme, alcuni dei quali lavoravano per appalti del Comune e poi guadagnavano cifre irrisorie di circa 7 euro l'ora".

"Questo è il significato vero di fare politica, un lungo cammino inizia sempre con un piccolo passo"

Per Potere al Popolo dunque si tratta "del significato vero di fare politica". "Spostare in base ai rapporti di forza - hanno aggiunto -, le condizioni materiali della popolazione per ottenerne miglioramenti concreti. E' ovvio che è un piccolo passo, che potevamo forzare il limite a 10 euro l'ora come chiediamo a livello nazionale, ma con il rischio di una bocciatura. Abbiamo preferito cominciare così, con soldi in tasca per i lavoratori dai prossimi appalti. Speriamo di avere modo e tempo per cambiare questa città e questo paese avendo più di una sola consigliera comunale, e il nostro progetto parte proprio da queste basi".

"L'aumento di questo salario minimo nel prossimo futuro, dipenderà ovviamente dalle mobilitazioni dei lavoratori e dalle forze che dal basso dovranno strappare questo risultato. Noi saremo sempre a disposizione. Invitiamo a mobilitarsi e a fare pressioni affinchè il salario minimo diventi realtà almeno per tutti gli appalti pubblici dei nostri territori presentando e facendo presentare mozioni analoghe in ogni comune dove tutt'oggi continuano a sussistere salari da fame che sfruttano soprattutto i lavoratori più giovani. Un lungo cammino inizia sempre con un piccolo passo". L'emendamento approvato, in aggiunta alla mozione M5S, prevede l'impegno del sindaco e della giunta a 'introdurre l'adeguamento per tutti i dipendenti del Comune di Livorno e per coloro che lavoreranno in un appalto comunale ad un salario minimo di 9 euro l'ora' e 'previa necessaria valutazione di conformità con la specifica normativa di settore di cui al vigente Codice degli appalti, la precondizione obbligatoria nella stesura del testo di tutti gli appalti comunali che tutti i lavoratori che saranno impegnati da coloro che si aggiudicheranno un appalto del Comune di Livorno, dovranno avere un salario minimo di 9 euro l'ora, così come chiesto a livello nazionale dal Partito democratico, dal Movimento 5 Stelle, da Sinistra italiana, da Potere al Popolo e da Unione popolare'.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il salario minimo di 9 euro l'ora per lavoratori del Comune e appalti è realtà, l'emendamento di Potere al Popolo fa storia

LivornoToday è in caricamento