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Cronaca

"Mamma, chiama i soccorsi: ci siamo ribaltati con le canoe": padre e figlio salvati dal naufragio al largo di Castiglioncello

L'imprevisto occorso al largo di Castiglioncello a un uomo di 62 anni e al figlio di 20 che, dopo il ribaltamento, sono riusciti a riprendere lo smartphone e chiedere aiuto a casa. Poi l'intervento della sezione navale dei vigili del fuoco e il salvataggio

Si è risolta con una buona dose di paura ma fortunatamente senza particolari conseguenze fisiche il naufragio di due canoisti salvati al largo di Castiglioncello nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 29 agosto. I due, padre e figlio rispettivamente di 62 e 20 anni, si erano avventurati in una gita lungo la costa dopo una giornata trascorsa al mare, quando improvvisamente si sono ribaltati finendo in acqua senza più riuscire a risalire a bordo. In balia della corrente che li spingeva sempre più lontano dalla riva, è stato il figlio a riuscire ad attivare comunque i soccorsi, recuperando il cellulare e chiamando a casa dove si trovava la madre.

La donna ha quindi allertato la centrale operativa del numero unico di emergenza 112 che ha inviato in zona una motovedetta dei vigili del fuoco della sezione navale con i sommozzatori del distaccamento porto. Intercettati dopo essere rimasti un'ora in mare aggrappati alle canoe, i naufraghi sono stati portati al moletto di Quercianella dove, ad attenderli, c'era il personale sanitario del 118. Stanchi ma in buona salute, padre e figlio ricorderanno a lungo ma tutto sommato col sorriso la loro disavventura.

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