Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Ncc, senza crociere 100 posti di lavoro persi. Giusti: "Livorno fuori dalle città ad alta vocazione turistica"

I noleggiatori denunciano ristori beffa e mancato ascolto dal Governo. Azione Ncc: "Siamo stati inseriti nella categoria trasportatori, ma lavoriamo esclusivamente col turismo"

Senza crociere, stoppate per il perdurare della pandemia globale, anche gli autisti Ncc sono da tempo in difficoltà. Circa 100 posti di lavoro sono andati persi e le aziende hanno fatturati pari a zero."Nonostante questa crisi profonda, questi numeri così drammatici, gli aiuti sono stati irrisori - denuncia Stefano Giusti, segretario di Azione Ncc -. Anzi, insieme al danno la beffa. Livorno non è stata inserita nella lista delle città ad alta vocazione turistica destinatarie di aiuti speciali, anche se di navi da crociera ne ha ben 600 all'anno, mentre La Spezia, con sole 100 navi e un'unica banchina, sì. Perché?", si domanda Giusti.

Gli ultimi turisti sono stati accolti dagli oltre 60 noleggiatori a novembre 2019, quando si era ancora in alta stagione, poi il lockdown e la fine di tutto."La categoria degli Ncc è stata tra le meno supportate in questa fase - sottolinea Giusti -. Veniamo considerati nella categoria dei trasporti, quindi sulla carta non dovremmo esserci fermati, ma di fatto lavoriamo esclusivamente con il turismo, che invece ha subito un tracollo" afferma ancora Giusti. Il segretario di Azione Ncc porta l'esempio di una piccola azienda associata"che fatturava 150mila euro l'anno e che nel 2020 ha ricevuto come aiuti solo 2.200 euro. Hanno due autisti stagionali che ovviamente non è stato possibile riassumere e che quindi sono senza sostentamento. È rimasta solo una segretaria in cassa integrazione che ha lavorato esclusivamente per gestire le cancellazioni che sono arrivate a valanga". Tutto il comparto è in sofferenza, così come le persone che dipendono dal lavoro turistico. "Ci sono nostri colleghi che hanno famiglie numerose, figli che studiano, e non sanno come andare avanti" racconta Giusti.

La speranza dei conducenti è che con l'estate e la vaccinazione di massa si possa tornare a una parvenza di normalità."Abbiamo chiesto aiuto, siamo andati fino a Roma a parlare con il premier Conte, ma nulla è cambiato - afferma Giusti -. I ristori sono stati per la nostra categoria una beffa a partire da quelli del Governo fino agli imbarazzanti click day della Regione Toscana che ha lasciato fuori tanti di noi per cavilli burocratici. Se per il bene della salute pubblica non dobbiamo lavorare, dobbiamo pur vivere in qualche modo - sostiene Giusti che conclude lanciando un appello - lo Stato ci aiuti con interventi seri e reali"

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