Cronaca

'Ndrangheta in Toscana, il porto di Livorno crocevia della droga. Le reazioni: "La politica non si volti dall'altra parte"

Tanti gli interventi in seguito all'operazione antimafia che nella giornata di giovedì 15 aprile ha portato a decine di arresti tra Toscana e Calabria

L'operazione antimafia che nella giornata di ieri, giovedì 15 aprile, ha consentito di sferrare un colpo significativo alle cosche della 'Ndrangheta è partita dal ritrovamento, nel maggio del 2017, di una decina di zaini contenenti cocaina purissima nelle acque antistanti la Terrazza Mascagni. Le indagini, condotte dai carabinieri di Livorno insieme al Ros, hanno portato a decine di arresti tra Toscana e Calabria, sottolineando altresì la centralità del porto di Livorno come snodo del narcotraffico tra Europa e Sudamerica. Un'operazione che il colonnello Massimiliano Sole ha definito di portata storica e che provocato una serie di reazioni nel mondo politico e non solo. Dalla Fondazione Caponnetto, che da anni di occupa di studi sulla mafia, a Lega e Movimento 5 Stelle. 

Calleri (Fondazione Caponnetto): "La Toscana è divorata dalla mafia"

"Abbiamo avuto la conferma che le mafie usano il porto di Livorno. Lo diciamo da anni". Interviene così il presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, Salvatore Calleri, che aggiunge: "La classe politica, buona parte, benché avvertita, se ne è fregata dei nostri allarmi fino al punto che oggi la Toscana è divorata dalla mafia".

Berti (M5S): "Incrementare le operazioni di polizia nel porto di Livorno"

"È del tutto evidente - dice il deputato del Movimento 5 Stelle, Francesco Berti - che la mafia si insinua laddove trova delle falle nei controlli. Per questo è essenziale potenziare l'attività di verifica sulle autorizzazioni relative allo smaltimento dei rifiuti industriali, da un lato, e incrementare le operazioni di polizia nel porto di Livorno dall'altro, per tagliare uno dei canali principali di approvvigionamento di droga di cui beneficia la criminalità organizzata''.

'Ndrangheta, Livorno snodo privilegiato del narcotraffico: il porto crocevia della droga tra l'Europa e il Sudamerica 

Il gruppo consiliare M5S: "La nostra mozione inosservata, la politica deve fare qualcosa"

"La mozione del gruppo Movimento 5 Stelle sui traffici illeciti di cocaina e di rifiuti nel porto di Livorno è passata quasi inosservata". Così affonda invece la capogruppo Stella Sorgente, che spiega come il tema sia "stato trattato con un po' troppa sufficienza da parte della maggioranza, la quale ha chiesto di non votare la mozione in consiglio, ma di ridiscuterla in commissione. Forse non valutando opportunamente l’urgenza e la profonda importanza della lotta alle mafie anche nella nostra città. Le notizie in merito alla maxi indagine, partita proprio da un ingente ritrovamento di cocaina al largo della Terrazza Mascagni - sottolinea -, ci riportano però alla drammatica realtà e addirittura esistono altri filoni d’inchiesta, collegati proprio a quello stupefacente ritrovamento nel nostro mare, che hanno coinvolto nelle indagini anche dei politici del Partito Democratico toscano. Auspichiamo che tutto questo porti la politica locale a non voltarsi dall’altra parte e, quindi, non solo a discutere a breve l’atto del Movimento 5 Stelle, ma soprattutto ad affrontare tale abnorme problema con quell’approccio profondo e serio che dovrebbe essere condiviso da tutte le forze politiche, anche a livello locale".

"Come leggiamo - prosegue - i personaggi coinvolti nel traffico internazionale di cocaina che erano attivi anche sul nostro territorio, ci tenevano ad apparire 'invisibili', giravano sotto falso nome in città e, solo grazie all’encomiabile lavoro dei carabinieri di Livorno, coordinati dalla Dda di Firenze e dai Ros, questi nomi e questi reati sono venuti alla luce. La politica deve fare qualcosa per aumentare la conoscenza dei nostri concittadini su determinati fenomeni". Un appello viene rivolto anche al presidente dell'Authotity: "Chiediamo - dice - anche di interpellare il nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale per chiedere come intenda muoversi sul tema e speriamo che ciò venga fatto quanto prima. La questione non deve essere approcciata con un sommario 'mal comune mezzo gaudio' (espressione usata da un consigliere comunale del PD), secondo l’insufficiente narrazione che il porto di Livorno non sarebbe l’unico scalo ad essere coinvolto in questi traffici".

Potenti (Lega): "La Toscana resti liberi dalla 'ndrangheta. Gravissimo quanto accaduto"

"Gravissimo quanto accaduto in Toscana in queste ore - dice Manfredi Potenti, responsabile dipartimento antimafia Toscana -. Soprattutto, se tra le persone coinvolte nella maxi operazione antimafia, per diverse attività criminali riconducibili alla 'ndrangheta, con accusa di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, c'è anche il capo di gabinetto del presidente della Regione. Siamo garantisti, ma non ingenui. Perché se c'è qualcosa che irrita fuori misura - aggiunge - è il silenzio di quanti fino a ieri impartivano lezioni e facevano la morale agli altri: le spiegazioni sono un dovere. La Toscana resti libera dalla 'ndrangheta". 

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