Nuovo ospedale, Buongiorno Livorno: "Non c'è un modello sanitario di riferimento"

Tra gli aspetti più preoccupanti per il partito di opposizione c'è la mancata discussione della variazione di bilancio in commissione sanità

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dei Gruppi urbanistica e sociale di Buongiorno Livorno in merito alla variazione al bilancio regionale che riguarda il nuovo ospedale. 

Con discussione in aula di Consiglio regionale avvenuta il 29 aprile, è stata approvata una variazione al bilancio regionale che riguarda il nuovo ospedale di Livorno. Si tratta di un contributo per "Interventi concernenti le aziende sanitarie". In base all’art. 2 la Giunta è autorizzata a concedere un contributo specifico per il nuovo ospedale di Livorno di 50 milioni per il 2022, questo è ciò che si evince dal passaggio regionale, nulla più, poiché in preambolo non emergono dettagli.
Il successivo 30 aprile, è avvenuto il passaggio, in commissione congiunta comunale, dello studio di fattibilità per il nuovo Ospedale. Si tratta di un'ipotesi che l'Asl ha redatto con il supporto di consulenze specifiche, che è composta da un fascicolo illustrativo dell'ipotesi preliminare, articolata in due fasi, che investe l'area ospedaliera esistente, l'area ex Pirelli, l'area del parco Pertini-Parterre.

In entrambe le occasioni, il grande assente, l'anello mancante per il futuro ospedale è il modello sanitario di riferimento (per quanto qualcosa sia stato accennato nello studio di fattibilità in modo "interno e funzionale" all'ipotesi stessa). Il modello sanitario è l'elemento con cui tutto si tiene, aspetti normativi e procedurali, questioni urbanistiche, mobilità e accessibilità, soluzioni progettuali, riuso urbano delle aree, servizi sanitari di assistenza sul territorio, ruolo dell’ospedale a livello di area vasta, aspetti lavorativi, etc…
Da qui occorre partire per far sì che aspetti sovralocali e di area vasta si leghino strettamente agli aspetti prettamente locali cittadini. Altrimenti si rischia di incorrere in passaggi frettolosi e slegati tra loro.

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La fretta rischia di condizionare l'iter e ci sono vari elementi che suscitano preoccupazione: il processo partecipativo che dovrà accompagnare l'iter non ha ancora avuto inizio, nonostante lo studio di fattibilità sia stato presentato a metà aprile e nonostante il Consiglio Comunale abbia approvato il 23 settembre 2019 un atto con cui si impegnava il Sindaco e la Giunta a promuovere subito un percorso di ascolto e approfondimento in Consiglio Comunale e all'interno delle Commissioni competenti, con le categorie interessate (in primis medici, dirigenti, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici sanitari, terzo settore e sindacati), teso a definire il progetto in modo chiaro, trasparente, partecipato e condiviso con la città e ad attivare un dibattito pubblico attraverso un percorso partecipativo usando le opportunità che la legge regionale Toscana 46/2013 offre.

Inoltre la variazione di bilancio approvata in Consiglio Regionale non è stata preceduta da alcuna discussione nella Commissione Sanità. Perché? Fretta e velocità mal si conciliano con la stagione di emergenza sanitaria che abbiamo vissuto e dalla quale potremmo trarre insegnamenti e riflessioni per creare il primo ospedale post-Covid.


 

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