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Tragedia in porto, muore operaio 51enne. Gazzetti: "Inaccettabile, migliorare i protocolli di sicurezza"

Il cordoglio della politica. Il consigliere regionale del Pd: "Non è possibile che si esca di casa per andare a lavoro e non si faccia più ritorno"

 

Tragedia al porto di Livorno. Un uomo di 51 anni originario di Torre del Greco, nella mattinata di questo mercoledì 24 aprile, ha perso la vita in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto al molo 56 (calata Carrara). La vittima, secondo una prima ricostruzione dei fatti, si stava servendo di un muletto all'interno del traghetto Moby Kiss, quando o un portellone della nave o un ponte elevatore lo avrebbe colpito alla testa, schiacciandolo con tutto il peso.

Immediate le reazioni della politica con la vicesindaco Stella Sorgente giunta sul posto della tragedia e il consigliere regionale del Pd, Francesco Gazzetti, arrivato in città appena appresa la notizia. "In queste occasioni, spesso, si dice che non si trovano le parole per commentare - dice Gazzetti -. Credo che invece bisogna parlarne: non è possibile che una persona che esce di casa per recarsi al lavoro poi non faccia più ritorno a causa di un incidente. Il traghetto, dalle prime informazioni ricevute, sembra che fosse fermo per dei lavori di manutenzione. Ora spetterà all'autorità marittima e alla magistratura chiarire le eventuali responsabilità. Alla politica e alle istituzioni spetta invece il compito di alzare sempre più i protocolli di sicurezza, seguendo il percorso avviato dopo la morte dei due operai nel precedente incidente".
 

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