Cronaca

Piazza XX Settembre e Venezia, vietato bere dopo la mezzanotte. I commercianti: "Ordinanza da revocare"

Confcommercio e Confesercenti criticano quanto stabilito da Salvetti: "Danneggia i lavoratori onesti perché i giovani saranno attratti dai venditori abusivi"

Confesercenti e Confcommercio criticano duramente l'ordinanza emessa dal sindaco Salvetti che fino al 7 novembre vieta il consumo di bevante all'aperto in Venezia e piazza XX Settembre e ne chiedono l'immediata revoca: "I nostri imprenditori sono increduli. Quanto stabilito - sottolineano le associazioni - impedisce agli imprenditori di vendere e lavorare. Abbiamo appreso delle decisioni solamente tramite la stampa quando invece un confronto con le nostre associazioni avrebbe potuto apportare spunti utili e illustrare criticità possibili nelle decisioni che riguardano l'aggregazione notturna".

Secondo Confesercenti e Confcommercio avrà ripercussioni sugli esercenti: "Non siamo certo contrari a controlli, ordine, decoro e rigore. Ne beneficerebbero i commercianti stessi, soprattutto quelli virtuosi che rispettano le regole. Immaginate cosa possano pensare adesso gli imprenditori che già lavorano combattendo abusivismo, sporcizia e degrado quando vedranno crollare i fatturati grazie a questa ordinanza che punisce il lavoro invece del bivacco. Tra l'altro quanto deciso dal sindaco non risolverà per nulla il fenomeno dell'inquinamento acustico, poiché i numerosi frequentatori di piazza XX Settembre e della Venezia si sposteranno in massa fuori dal perimetro del divieto, in cerca di esercizi aperti o, peggio, attireranno ancor più numerosi i venditori abusivi che già fanno i loro affari indisturbati". 

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