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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Ospedale, file per controllare il Green pass al personale. Fials: "Lavoratori distolti dai compiti assistenziali"

Il sindacato tramite una nota ritiene "irragionevole" quel che è accaduto in questi giorni. "Siamo in una situazione di grossa criticità e l'azienda cosa fa? Impegna un numero sproporzionato di dipendenti a fare i controllori"

"Ci troviamo per responsabilità della Regione Toscana, che ha deciso il blocco delle assunzioni, e per responsabilità della Usl Nord Ovest, che non ha finalizzato le risorse sul piano occupazionale, in una situazione di grossa criticità lavorativa e l'azienda cosa fa? Impegna un numero sproporzionato di dipendenti a fare i controllori". Questa è la denuncia da parte del sindacato Fials in merito alle file all'ingresso dell'ospedale di Livorno per la verifica del Green pass al personale sanitario. File che Fials definisce "ingiustificate" dato che viene chiesto di esibire la certificazione verde quando, per legge, il personale è stato obbligato a vaccinarsi.

"Una modalità inutile - prosegue la nota a firma di Daniela Boem - inserita dalla direzione aziendale che fa perdere decine di minuti ai dipendenti ostacolando il normale svolgimento della turnazione strettamente collegata ai tempi di assistenza. Questa procedura aziendale che non trova riscontro generalizzato nelle altre Usl ha come unico scopo quello di esasperare ulteriormente situazioni che hanno contrapposto sul piano delle convinzioni il mondo del lavoro". Secondo il sindacato infatti "distogliere dai propri compiti assistenziali alcuni lavoratori per fare i controllori di altri lavoratori che devono lasciare il paziente per cercare ed esibire il Green pass è una richiesta irragionevole".

L'affondo del sindacato: "Usl equivoca la legge per prevedere imposizioni inesistenti"

Fials spiega che il personale, peraltro, non può rifiutare questa designazione perché l'azienda cita il Testo unico sulla sicurezza equiparando il controllo del green pass ai compiti cui debbono obbligatoriamente attenersi i componenti delle squadre di emergenza per la prevenzione incendio e per la evacuazione in caso di pericolo grave. "Anche in questo caso - sottolinea il sindacato - siamo in presenza della chiara intenzione di equivocare le legge per prevedere imposizioni inesistenti". 

"Riteniamo che la legge sulla obbligatorietà vaccinale per 'gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario' sia servita non solo per tutelare come convinzione di molti, ma per spostare l’attenzione dalle responsabilità sanitarie sulle carenze dei dispositivi di sicurezza individuali, sulla incertezza delle cure, sulle carenze in termini di interventi territoriali, verso gli operatori sanitari quali elementi primari di potenziale diffusione del contagio. Adesso - conclude quindi Fials - il malumore tra il personale è aumentato non solo tra chi si è vaccinato non convinto, l’alternativa era quella di trovarsi sospeso senza stipendio, ma anche tra chi pur vaccinato deve sottostare a continui controlli quando entra al lavoro e anche mentre sta lavorando".
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