Cronaca Ospedale

Ospedale Livorno, ricoveri Covid e terapie intensive al limite. Carneglia: "Situazione molto complicata"

Mercoledì scorso il picco con 86 pazienti ricoverati, il direttore del presidio livornese: "Recupereremo qualche posto dalle Chirurgie, speriamo la zona rossa sia efficace"

L'impennata di contagi negli ultimi giorni, quando a Livorno si sono raggiunti anche 101 nuovi positivi in sole 24 ore (mercoledì 31 marzo, ndr), ha fatto sì che ad  aumentare fossero anche i ricoveri di pazienti Covid in ospedale. Diciassette in soli due giorni, tra cui molti giovani e in alcuni casi con polmoniti gravi, che hanno accentuato la sofferenza dell'ospedale livornese, con i posti letto e le aree dedicate al coronavirus ormai pieni.

A illustrare il quadro di una situazione "molto complicata" è stato lo stesso direttore dell'ospedale di Livorno, dottor Luca Carneglia, in occasione della Commissione speciale Sars-CoV-2 tenutasi giovedì 1 aprile alla presenza del sindaco Salvetti, dell'assessore al Sociale Raspanti, della dottoressa Cinzia Porrà, direttrice dei servizi Azienda Usl Toscana Nord Ovest e del dottor Pasquale Cognetta, presidente provinciale dei medici di medicina generale.

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Carneglia: "Trend in aumento, costretti a liberare Medicina per pazienti Covid"

"Purtroppo il trend dei contagi è aumentato e mercoledì 31 marzo è stato raggiunto il picco di 101 positivi - ha spiegato il direttore Carneglia -. A oggi (giovedì 1 aprile, ndr), abbiamo soltanto 7 posti letto liberi per pazienti Covid e uno in terapia intensiva. Una situazione molto complicata che ci costringerà a liberare già da venerdì il secondo piano del terzo padiglione, ora destinato a Medicina con 27 posti, dove saranno trasferiti i pazienti Covid, mentre i 19 pazienti di Medicina andranno a occupare le Chirurgie

Luca Carneglia si vaccina contro il Coronavirus-2
Il direttore dell'ospedale di Livorno, dottor Luca Carneglia

"Un'operazione necessaria che, purtroppo, produrrà una riduzione della attività di sala operatoria - ha spiegato Carneglia -, ma nonostante questa riorganizzazione non ci saranno ripercussioni sulle attività chirurgiche di urgenza né su quelle che riguardano i tumori, le quali rimangono garantite". "Tuttavia appena apriremo altri posti letto - ha quindi concluso Carneglia - arriveranno pazienti da ogni parte della Toscana. È inevitabile facendo parte di un sistema di vasi comunicanti, anche noi nei giorni scorsi abbiamo mandato pazienti a Pisa. È una situazione di crisi diffusa non soltanto in Toscana ma a livello nazionale, speriamo la zona rossa sia efficace".

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