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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Cronaca

È morto Otello Chelli: giornalista, scrittore e veneziano doc. Il ricordo: "Una vita di battaglie rimanendo sempre te stesso"

Addio a un vero e proprio volto unico della storia di Livorno. Razzauti: "Grazie per la tua integrità morale, per la tua testimonianza"

Livorno dice addio a uno dei suoi personaggi più storici e per certi versi unici. A 90 anni è morto Otello Chelli che ha raccontato per decenni la nostra città. Giornalista, scrittore e anche cantore, era un veneziano doc nonché un "compagno vero" con un passato da sindacalista e anche segretario della più grande sezione del partito comunista a Livorno, quella di Shanghai. Nel corso della sua vita politica è stato anche consigliere dal 2004 al 2009 a Livorno eletto nelle liste di Rifondazione Comunista. 

È autore di alcuni volumi di cultura popolare tra cui spiccano: "La Stirpe di Morgiano", dove racconta la sua infanzia nello storico quartiere di Venezia e Sinagoga, una storia d’amore fra un giornalista palestinese e una danarosa ragazza ebrea. L’ultima sua fatica è "Rizio: un’intrecciato racconto d’amore fra una donna sposata, esponente della Democrazia Cristiana e Rizio Morgiano un rappresentante del PCI".

Appresa la notizia, in molti hanno voluto ricordare l'amico, il collega e un uomo straordinario: "Sei stato un uomo libero e rispettoso - scrive Don Paolo Razzauti -. Hai lottato, hai vinto e perduto, ma sei sempre rimasto te stesso. Grazie per la tua integrità morale, per la tua testimonianza, per la tua amicizia". Parole di cordoglio anche dal Comitato Palio Marinaro: "Ricordiamo la tua grande passione per le gare remiere e per la Coppa Barontini, nei suoi libri ha raccontato l'anima della città di Livorno". "Con lui se ne va un uomo che ha contribuito a costruire il senso politico e sociale della Livorno così come la conosciamo - ricorda il consigliere regionale Francesco Gazzetti -. E lo ha fatto lottando ed impegnadosi sempre in prima persona, senza mai scendere a compromessi con i propri valori ed i propri convincimenti. E lo ha fatto sempre, in politica come nel giornalismo, portando nel cuore il suo essere profondamente livornese e, prima di ogni cosa, assolutamente veneziano". 

Toccante anche il ricordo del sindaco Salvetti: "Non ho mai conosciuto nessuno più innamorato di Otello Chelli della Livorno popolare e in particolare della Venezia in cui era cresciuto e della quale ricordava benissimo le ferite inflitte dalla guerra e dai bombardamenti. Un dolore dal quale non era mai veramente guarito e che lo ha fatto essere per tutta la vita un fiero pacifista e un convinto antifascista". 

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