rotate-mobile
Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

PalaMacchia, conclusa la seconda parte del restyling: "E per i playoff arrivano i contasecondi sui canestri, speriamo anche i tabelloni" | FOTO

L'annuncio del sindaco Salvetti al termine del secondo step dei lavori al palazzetto di via Allende. Da programmare i nuovi interventi per sistemare bagni e parquet. Pandolfi: "Prima i lavori più urgenti in altri impianti"

La soddisfazione per quanto fatto finora e la consapevolezza che ancora c'è da fare. La presentazione del restyling del PalaMacchia, illustrata ieri 17 aprile dal dirigente comunale del settore Attuazione e Coordinamento Pnrr, ingegner Roberto Pandolfi, insieme al sindaco Luca Salvetti e a Massimo Faraoni, presidente Fip Toscana e storico dirigente della Pallacanestro Don Bosco, è l'occasione per fare sì il punto della situazione sulle condizioni del riqualificato impianto di via Allende, ma anche annunciare due importanti novità in vista dei playoff e allungare l'orizzonte temporale per interventi futuri di miglioria del palazzetto. "La certezza - dice il sindaco Salvetti - è che sono stati acquistati i tabelloni dei 24 secondi che saranno già collocati per i playoff. Ma la speranza è di avere anche quelli dei canestri che abbiamo già comprato: se arriveranno in tempo dipenderà dalla capacità della ditta fornitrice di metterli a disposizione. Dopodiché, non prima di essere intervenuti su altri impianti sportivi, faremo un ragionamento anche sul parquet, sui maxitabelloni sopra le curve, così come abbiamo già fatto per il Modigliani Forum (sostituiti con un impegno di spesa di 150mila euro, ndr) e sugli altri lavori meno impellenti".

Salvetti: "Quando abbiamo iniziato i lavori potevano entrare poche centinaia di persone"

Intanto, per lo spostamento della balaustra, per la copertura del tetto e per la messa in sicurezza delle parti esterne in cemento armato e in calcestruzzo, compresa la ritinteggiatura, sono stati spesi 520mila euro. "Il tutto - spiega l'ingegner Pandolfi - è stato possibile senza chiudere il palazzetto e consentendo lo svolgimento delle attività, grazie anche alla collaborazione del gestore e dei vigili del fuoco. Sono stati fatti anche altri interventi, rimettendo in funzione anche i bagni che comunque saranno oggetto di prossimi lavori, e sistemata l'illuminazione. Altri lavori, a partire dalla ritinteggiatura interna una volta asciugate le parti interessate da vecchi infiltrazioni, saranno eseguiti più avanti: ce ne sono diversi più urgenti programmati su altri impianti sportivi cittadini".

facciata

"È bene comunque ricordare - sottolinea poi il sindaco - che quando abbiamo iniziato questo lavoro, in collaborazione con il gestore, il quadro complessivo restituiva una capienza minima con poche centinaia di spettatori, come se si trattasse poco più di una palestra. Questo per far capire che tutti questi lavori che sono stati fatti hanno portato il limite a 2.500. Per andare oltre è necessario fare un intervento esterno, raddoppiando le scale di fuga. Lo faremo più avanti ma anche così non arriveremo mai alla capienza degli anni Ottanta, quando ci entravano fino a 5mila persone, perché il quadro normativo è cambiato. Di sicuro, però, potremo arrivare a una capienza fra i 3mila e i 3.500 posti".

cornicione

Faraoni: "Soddisfatti di aver contribuito ad avere un impianto a norma per la B Nazionale"

Del futuro dell'impianto se ne riparlerà ad ogni modo nel 2025, quando si dovrà decidere il percorso per il rinnovo della concessione. "Lo strumento del partenariato pubblico privato è assolutamente interessante - dice Salvetti – e può andare bene per determinate strutture. Non vedrei niente di male per pensarlo anche per il PalaMacchia ma non era questo il momento di pensare alla gestione futura. Intanto abbiamo messo in campo questo strumento con strutture la cui concessione andava a scadenza entro il nostro mandato, come ad esempio il Busoni, il Modigliani Forum e l'ippodromo Caprilli, mentre quella del PalaMacchia scadrà nel 2025. Sarà dunque la nuova amministrazione a decidere quale sarà il percorso migliore, ci sembrava anche spiacevole nei confronti dell'attuale gestore che fosse tracciata già una linea".

Se dunque è prematuro parlare di concessione, l'apprezzamento sui lavori è riconosciuto dalla Federazione. "Volevo esprimere soddisfazione come Federazione e come società Pallacanestro Don Bosco per quanto è stato fatto - interviene Massimo Faraoni -. La collaborazione proficua con l'amministrazione e gli investimenti fatti, con il contributo di 40mila euro negli ultimi due anni del Don Bosco, hanno consentito di avere un impianto a norma per la B Nazionale. Ciò significa poter essere attrattivi per ospitare manifestazioni importanti a livello nazionale". Quanto agli spazi ristretti dedicati agli addetti ai lavori, Faraoni chiarisce: "Bisogna considerare anche qui il nuovo quadro normativo che limita gli spazi a bordo campo -spiega -. Ad ogni modo sta alle società organizzarlo, ma è un problema che si verifica più con la Pielle che con la Libertas essendo occupato tutto il parterre e dunque venendo meno la possibilità di recuperare qualche postazione per la stampa. Si potrebbe, se richiesto, aggiungere un tavolo lato curva nord nell'area riservata ai disabili, purché si rispettino le condizioni di accesso e fruibilità. E comunque sono le società che devono chiederlo per tempo".
.tetto

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

PalaMacchia, conclusa la seconda parte del restyling: "E per i playoff arrivano i contasecondi sui canestri, speriamo anche i tabelloni" | FOTO

LivornoToday è in caricamento