rotate-mobile
Cronaca Stagno

Palestra multata, la replica di New Eos: "Dentro solo atleti. È stata una retata ingiusta, non siamo criminali"

Il titolare della struttura di via Marx commenta la sanzione inflitta dalla polizia: "Siamo chiusi e si allena solo chi deve partecipare a gare di carattere nazionale. La questura ci vuole mettere in cattiva luce"

"Prendiamo le distanze dalle palestre che stanno infrangendo la legge, noi siamo in regola perché al nostro interno accogliamo solo atleti professionisti e non iscritti a competizioni nazionali. Riteniamo paradossale il dispegamento di forze dell'ordine e ci auguriamo che chi ha sbagliato ci porga delle scuse". Non usa molti giri di parole la palestra New Eos di Stagno per esprime il proprio disappunto su quanto accaduto ieri, giovedì 28 gennaio: il proprietario della struttura e alcuni sportivi che vi erano all'interno sono stati multati dalla squadra amministrativa della polizia poiché, secondo gli agenti, non stavano rispettando quando disposto dall'ultimo Dpcm. "Ci vogliono mettere in cattiva luce - si legge nella nota pubblicata sulla fanpage di Facebook di New Eos -, ma stavamo rispettando le regole". 

La palestra New Eos contesta la multa ricevuta: "Sanzione ingiusta"

La struttura di via Karl Marx spiega perché la polizia non avrebbe dovuto multarla: "Non abbiamo mai aperto e al nostro interno abbiamo solo atleti professionisti e non correttamente iscritti a delle competizioni nazionali (verificabili sul sito del Coni) che stanno svolgendo allenamenti a porte chiuse così come previsto dalla legge. Alcuni sono iscritti a varie competizioni, altri anche legati all'esercito e ad altre forze di polizia: tutti utilizzano il nostro impianto nel rispetto della legge". 

La polizia avrebbe contestato che i presenti non avessero con sé il Certificato medico agonistico: "La manifestazione a cui sono iscritti - continua la palestra - non lo prevede se non nella fase finale di gara. In ogni caso è paradossale il dispiegamento di forze dell'ordine e le modalità utilizzate per un cavillo ti tipo amministrativo; può un certificato determinare tutta questa confusione? Era così necessario spaventare gli atleti e lo staff con una 'retata' del genere?". 

"Non siamo criminali, stavamo svolgendo le attività previste dalla legge"

La palestra critica i modi che, a suo dire, la polizia avrebbe utilizzato nello svolgere i controlli: "Stavamo svolgendo l'unica attività consentita al momento, non siamo criminali o fuorilegge. Per il capriccio di qualcuno dovremmo evitare di fare anche quello previsto dalla legge? Aggiungiamo che al momento degli accertamenti più di una persona si è sentita male e questo rende quanto accaduto ancora più grave. Il tutto poi è stato condito da una piazzata sui giornali da parte della questura che ha avuto chiaramente l'intento di spaventare le persone e mettere in cattiva luce la nostra struttura. Chediamo a questore e prefetto un incontro per mettere una pietra sull'accaduto e ci auguriamo le scuse da parte di chi ha sbagliato". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Palestra multata, la replica di New Eos: "Dentro solo atleti. È stata una retata ingiusta, non siamo criminali"

LivornoToday è in caricamento