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Sabato, 25 Giugno 2022
Cronaca Via Mario Magnozzi

Palestra aperta nonostante il divieto, ancora una multa per GimFive: "Andremo avanti a oltranza, non ci faremo intimidire"

Polizia e carabinieri nuovamente nella struttura di via Magnozzi, sanzionati una dipendente e i clienti all'interno. L'amministratore: "Non chiudiamo nonostante le minacce ricevute"

"La nostra palestra continuerà a restare aperta nonostante le multe che riceviamo, non ci faremo intimidire da certi atteggiamenti. Inoltre siamo pronti a garantire assistenza legale a tutti i nostri clienti che verranno sanzionati dalle forze dell'ordine". Parole dure quelle di Patrich Dotti, amministratore delle GimFive di Toscana e Umbria, che, nonostante il divieto imposto dall'ultimo Dpcm, ha deciso di non chiudere le proprie strutture permettendo così agli abbonati di tornare ad allenarsi in palestra. Tutto questo però non è sfuggito a polizia e carabinieri che, dopo l'intervento di tre giorni fa conclusosi con una multa, sono nuovamente tornati in via Magnozzi nella mattina di oggi, lunedì 18 gennaio.

Trovato il locale aperto, gli agenti della polizia amministrativa della questura e i militari dell'Arma hanno quindi sanzionato un dipendente e cinque clienti per il mancato rispetto delle norme anti-contagio. "I controlli - fanno sapere dalla questura -, continueranno anche nei prossimi giorni e saranno ispezionate tutte quelle strutture che da decreto devono essere chiuse". Questo però non sembra spaventare i proprietari: "Noi non ci arrendiamo e, nonostante le intimidazioni, andiamo avanti".  

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Palestra aperta nonostante il divieto: "Avanti nonostante le minacce"

Dotti non usa tanti giri di parole per descrivere la situazione che si sta vivendo in questi giorni all'interno della palestra livornese: "Tra Toscana, Umbria ed Emilia Romagna abbiamo 12 locali e la nostra linea è quella di continuare a stare aperti nonostante quotidianamente ci siano controlli e multe. Inoltre veniamo costantemente minacciati di essere arrestati, vorrei sapere però per quale reato". 

L'amministratore poi descrive cosa sarebbe successo oggi in via Magnozzi: "Otto agenti sono entrati e, nonostante l'invito a restare fuori per non contaminare l'ambiente, sono andati in giro prendendo i nominativi dei clienti, avvertendoli che sarebbero arrivati loro i verbali delle multe. È l'unica cosa che riescono a fare visto che non ce la fanno a farci chiudere.  Ovviamente siamo pronti a fare ricorso e daremo tutta l'assistenza legale ai nostri abbonati". 

Un'ultima battuta sul perché la sua palestra, e più in generale tutte quelle d'Italia, dovrebbe stare aperta: "Noi non siamo dei pazzi, ma crediamo che questo decreto sia illegittimo e non può impedirci di chiudere o alle persone di allenarsi. Resteremo aperti fino a quando non ci arriverà un provvedimento di chiusura o di sequestro ufficiale. Dopo quanto accaduto stamani siamo ancora più decisi nel continuare su questa strada". 

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