Nuovo piano della Protezione civile, ecco la prima proposta. Salvetti: "Atto importante a tutela della città"

Modalità di allertamento, analisi dei rischi, pianificazione degli interventi e partecipazione dei cittadini: i principali punti sui quali hanno lavorato gli uffici comunali

"Quando la nostra amministrazione si è insediata, una delle priorità è stato il nuovo piano della Protezione civile. Adesso sono fiero di presentare quanto fatto che sarà all'altezza di una città come Livorno". Con queste parole il sindaco Luca Salvetti ha illustrato, nella mattina di venerdì 20 novembre, la proposta per il nuovo piano (che in città manca da prima dell'alluvione del 2017, ndr) aggiornato alle ultime normative e all'attuale organizzazione della struttura comunale. Il documento, presentato alla giunta comunale nella sua ultima seduta, è stato redatto dai consulenti di una Ati specializzata (Nier Ingegneria e Ecometrics), quindi sottoposto all'analisi del gruppo di lavoro comunale, coordinato dall'ufficio di Protezione civile. 

Il percorso di approvazione prevede la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, al processo di elaborazione del piano che, una volta aggiorntato, sarà riproposto alla giunta (corredato con l'elenco delle osservazioni pervenute e con l'indicazione di quelle recepite o meno) per la sua adozione con delibera. La proposta dovrà essere poi trasmessa alla Provincia territorialmente competente e alla Regione, per l'acquisizione dei contributi di rispettiva competenza. Infine, per diventare effettivo, il progetto dovrà essere approvato dal consiglio comunale. 

La protezione civile di Livorno

Protezione civile del Comune di Livorno, cosa prevede il piano 

Il responsabile dell'ufficio di protezione civile, Lorenzo Lazzerini, ha illustrato quelli che saranno i punti principali sui quali punterà il nuovo piano. 

  • Inquadramento territoriale: raccogliere le informazioni relative alla conoscenza generale del territorio; 
  • Modalità di allertamento: descrivere i sistemi di allertamento attivi nel contesto locale;
  • I rischi: analisi della pericolosità e identificazione degli scenari di rischio: idraulico del reticolo minore, idrogeologico, meteo minori, incendi, maremoto, terremoto, industriale; 
  • Risorse della protezione civile: censire e descrivere le risorse sui cui si può fare riferimento in fase di gestione di una situazione di allerta, di emergenza o di elevata vulnerabilità; 
  • Lineamenti di pianificazione: descrivere le modalità con le quali l'amministrazione prosegue il raggiungimento degli obiettivi utili a garantire una efficace gestione delle emergenze a livello locale; 
  • Comunicazioni di emergenza: il servizio di protezione civile sta sviluppando un sistema informativo e di allertamento su scenari di rischio chiamato "Informa Livorno" che prevede: telefonate o fax e lo scaricare la nuova app "Cittadino informato"; 
  • Modello di intervento: definisce l'articolazione del sistema locale di Protezione civile e indica l'insieme degli interventi che la struttura organizzativa del Comune, le strutture operative e, eventualmente i soggetti concorrenti di Protezione civile individuati nel piano, attuano al verificarsi di un evento; 
  • Integrazione del piano: quanto stabilito verrà integrato, con modifiche non sostanziali, attraverso i seguenti studi in corso di esecuzione: analisi del rischio biologico-sanitario, analisi generale del rischio chimico-industriale, sostituzione della base cartografica e integrazione analisi del rischio idrogeologico; 
  • Partecipazione al piano: la piazza digitale del Comune e gli eventi Facebook saranno i punti di aggregazione digitale, aperti alla partecipazione di tutti i cittadini che vogliano informarsi sui rischi che insistono sul nostro territorio e sulle buone pratiche che possiamo usare per mitigarli. 

Salvetti: "Un piano all'altezza di una città come la nostra"

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Soddisfatto, e non potrebbe essere diversamente, il sindaco: "Abbiamo integrato l'ottimo lavoro fatto dalla Nier (incaricata dalla precedente amministrazione) con quello degli uffici. Alla relazione generale si aggiungeranno tutti gli elementi di operatività sui quali stiamo lavorando. Si tratta di un piano, non ancora definito ma che terrà conto delle esigenze dei cittadini e di come cambia lo scenario attorno a noi, all'altezza di una città che non può più permettersi di correre rischi di pressapochismo o approssimazione. Entro pochissimi mesi verrà adottato e approvato in consiglio comunale". 

Monni: "Cittadini protagonisti di una corretta prevenzione"

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Parole di elogio anche da parte dell'assessore regionale alla Sicurezza del suolo Monia Monni: "L'alluvione del 2017 è stato un evento che non si poteva immaginare. La città è stata messa in ginocchio da un fatto eccezionale. Come Regione ci siamo attivati per la messa in sicurezza di alcune zone della città, ma adesso il piano di Protezione civile è imprescindibile. Purtroppo catastrofi del genere non è escluso che tornino, non solo a Livorno ma in tutto il mondo. I cittadini dovranno essere protagonisti di una corretta prevenzione perché devono sentire questo nuovo piano come proprio e riconoscerlo come uno strumento di autoprotezione". 

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