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Cronaca Piombino

No rigassificatore, Piombino al centro della mobilitazione nazionale: sabato 11 marzo la manifestazione per dire 'no' alla Golar Tundra

L'iniziativa è stata presentata alla Camera dei Deputati da parte della rete No Rigass No Gnl nell'ambito della campagna 'Per il clima Fuori dal fossile'. Giani intanto ha annunciato che Snam starebbe pensando a una soluzione sull'Adriatico dopo il primo periodo in Toscana

Nell'attesa dell'udienza al Tar che nella giornata di oggi mercoledì 8 marzo affronterà il tema dell'autorizzazione all'installazione nel porto di Piombino della nave Golar Tundra, ieri a Roma è stata presentata dal comitato 'No Rigass No Gnl' dai comitati di Piombino, Usb e Cobas la manifestazione nazionale 'Liberiamoci dal fossile' che sabato prossimo, 11 marzo (ritrovo ore 14), si svolgerà proprio a Piombino. Un appuntamento che sta ricevendo le adesioni di moltissime realtà da tutta Italia, un gran numero di realtà territoriali locali, di porzioni del mondo associativo che comprendono diverse tradizionali sigle storiche del movimento ambientalista, ma coinvolgono anche realtà sindacali come l'USB, i Cobas e strutture territoriali della Cgil, sezioni dell'Arci, di diversi partiti e reti della società civile. L'obiettivo è chiaro: tornare a accendere i riflettori sulla questione del sempre più imminente arrivo del rigassificatore all'interno dello scalo livornese

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"La scelta di scendere in piazza a Piombino come luogo simbolo dell'attuale conflitto - spiegano i comitati - è dettata dall'imminente arrivo nel porto toscano della nave rigassificatrice Golar Tundra, che dovrà trattare ingenti quantità di gas naturale liquefatto, estratto in paesi lontanissimi, con conseguenze ambientali pesantissime, costi esorbitanti ed elevati rischi. L'impianto di rigassificazione di Piombino - proseguono - è solo uno di diversi impianti previsti anche in altri porti e in altre zone d'Italia, impianti che per altro sono solo la punta dell'iceberg di un disegno che sta riempiendo il territorio nazionale di nuove trivellazioni, migliaia di chilometri di tubature per gasdotti, centrali di compressione, progetti di stoccaggio dell'anidride carbonica".

Dopo Piombino seguiranno altre manifestazioni, "L'assalto estrattivista sta ponendo le basi per la definitiva dipendenza da un modello assurdo e anacronistico"

A quella di Piombino seguiranno altre manifestazioni a livello nazionale, "in Sardegna, a Ravenna, a Sulmona, nelle Puglie, nelle Marche ed in Sicilia - hanno sottolineato dai comitati - , e in tutti gli altri luoghi dove l’assalto estrattivista sta ponendo le basi per la definitiva dipendenza da un modello assurdo e anacronistico, mentre ci sarebbe bisogno di puntare con sollecitudine allo sviluppo delle rinnovabili, la produzione diffusa, decentrata e governata dal basso, nonché a piani di efficientamento, risparmio e riconversione che non solo non sono mai stati seriamente promossi, ma vengono addirittura apertamente ostacolati dal Governo italiano".

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La manifestazione dunque si farà "a Piombino e non a Roma perché la democrazia vera sta lì e non nella Capitale, e in un anno la mobilitazione ha prodotto decine di assemblee pubbliche". Dunque "la democrazia oggi abita a Piombino", sottolineano i movimenti. Per chi si oppone alla strategia energetica del governo, "il governo Meloni, in continuità con quello Draghi si conferma prone agli interessi delle multinazionali" e "considera molti porti e località solo uno snodo per fare del nostro paese un hub del metano, pericoloso gas climalterante", il tutto "in piena crisi climatica, che ci obbligherebbe a abbandonare le fossili".

Il governatore Eugenio Giani: "Snam sta pensando a una soluzione sull'Adriatico dopo i primi anni a Piombino"

Intanto dopo i tre anni di permanenza della nave di rigassificazione nel porto di Piombino, la successiva piattaforma offshore potrebbe sorgere sul mare Adriatico. È questa la soluzione a cui starebbe lavorando la società Snam. A rivelarlo, ieri, il governatore della Toscana e commissario al rigassificatore, Eugenio Giani: "So che Snam si sta indirizzando su soluzioni che, proprio per preservare il carico di dialettica che si è accumulato sulla questione del rigassificatore a Piombino, portino la piattaforma offshore sull'Adriatico", spiega ai giornalisti. Entro il 25 marzo la società dovrà fornire una risposta sulla questione. Il governatore promette una valutazione in prossimità di quella scadenza. Intanto a chi gli fa notare che la piattaforma a quel punto sarà costretta ad agganciare un punto della rete nazionale differente, risponde laconico: "Era già previsto che l'attuale rete dovesse funzionare solo per il rigassificatore e la nave".

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