Piombino, pugni e minacce col coltello per rapinare due giovani: ma la fuga in taxi finisce con l'arresto

In manette un 26enne e un 20enne residenti nel pisano, denunciata per favoreggiamento una 23enne: una delle vittime, colpita al volto, ha riportato ferite guaribili in 21 giorni

Si è conclusa con l'arresto di due giovani residenti nel pisano la rapina di venerdì 14 giugno in pieno centro a Piombino. Vittime due ragazzi poco più che maggiorenni, uno dei quali finito all'ospedale e refertato con 21 giorni di prognosi per le botte ricevute dai malviventi ai quali aveva provato ad opporre resistenza. Un episodio inquietante che ha portato anche alla denuncia di una terza persona, una ragazza di 23 anni, accusata di essere complice dei rapinatori con i quali era fuggita in taxi. L'epilogo a Venturina, dove una pattuglia dei carabinieri ha finalmente fermato i tre soggetti, arrestando un 26enne e un 20enne residenti nella provincia di Pisa con le accuse di di rapina aggravata, lesioni personali gravi e porto abusivo di arma da taglio.

Minacce, botte e rapina: poi la fuga in taxi

Succede tutto intorno a mezzogiorno di venerdì 14 giugno quando in via Giordano Bruno due ragazzi, di ritorno dalla spiaggia, vengono avvicinati da due giovani poco più grandi di loro. Uno di questi non ci pensa due volte a tirare fuori un coltello, minacciando di usarlo qualora non gli fossero consegnati gli zaini portati a tracolla dai due ragazzi. Il rifiuto di consegnare la borsa da parte di una delle vittime scatena la reazione dei malviventi che, per impossessarsi dello zaino, prendono a pugni il ragazzo, costretto poi a ricorrere alle cure del caso in ospedale, prima di darsi alla fuga a bordo di un taxi.

La chiamata ai carabinieri e l'arresto alla stazione di Venturina

Immediata a quel punto la telefonata ai carabinieri, ai quali le vittime, due ragazzi piombinesi, forniscono tutte le indicazioni del caso per individuare gli aggressori: una descrizione precisa dei lineamenti, dell'abbigliamento e della direzione presa dopo la rapina. Vagliate tutte le ipotesi, i carabinieri inviano una pattuglia alla stazione di Venturina, ritenendo che da lì potessero prendere un treno i delinquenti. Ipotesi corretta perché di lì a poco arriverà il taxi con a bordo i due giovani, trovati in possesso degli zaini rubati e del coltello, e una ragzza, alla fine denunciata per favoreggiamento personale. Arrestati in flagranza di reato, i due giovani sono stati trasferiti nel carcere Le Sughere di Livorno in attesa dell'udienza di convalida. 

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