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Domenica, 27 Novembre 2022
Cronaca Piombino

Piombino, imbrattato l'ingresso dell'Istituto Superiore Einaudi-Ceccherelli: "Niente rancore, giusto perché mi annoio"

Così recitava la scritta apparsa sulle porte della sede di viale Michelangelo. Il post del dirigente scolastico: "Quest'anno coi nostri ragazzi faremo street art, che ne dici?"

"Niente rancore, giusto perché mi annoio". Questa la scritta spray, nera, apparsa ieri mercoledì 8 ottobre all'ingresso della sede principale dell'Itc Einaudi-Ceccherelli, in viale Michelangelo a Piombino. Un atto vandalico che è stato compiuto nella notte tra martedì e mercoledì. La scritta e alcuni disegni a fianco di fatto hanno invaso quasi tutta l'entrata dell'istituto superiore. 

A rispondere al vandalo ignoto, tramite la pagina Facebook ufficiale dell'istituto. è stato il dirigente scolastico Carlo Maccanti, che ha redarguito con eleganza e senso dell'ironia il protagonista di questo gesto. "Qualcuno - ha scritto - si è sentito in dovere di omaggiare l'ingresso principale della sede Einaudi con questa sua esternazione di discutibile qualità pittorica. La prima reazione è quella di partire col solito pippone sul danneggiamento - ha aggiunto -, ma questa riflessione vuole piuttosto soffermarsi sulla scritta che, forse involontariamente, ci dice cose interessanti".

Il post del dirigente scolastico: "Non ce l'hai con la scuola ma con la noia che ti porti addosso"

Il dirigente scolastico infatti poi ha fatto una riflessione sulla 'noia', spiegando che "Non ce l'hai con la scuola, ma con la noia che ti porti addosso. Non è dentro scuola che ci si annoia: la noia vera sta fuori. Fuori, in quel mondo dove ti viene detto 'basta che tu sia te stesso' senza permetterti di scoprire che tipo di “te stesso” davvero tu sia. In quel mondo esterno, dove apparentemente tutto è permesso, eppure ti sta così stretto e così pesante addosso; quel mondo che di giorno schifa la scuola, ma poi, al calare del buio, proprio a scuola ti fa tornare, fosse anche solo per sfinimento o per noia". 

"Ci si può sentire soli e annoiati anche quando si è in gruppo. Per questo scavalchi un cancello intorno a mezzanotte per 'una bravata', che forse, grazie a qualche 'like' all'indomani, può illuderti di aver dato un senso al tuo tempo". Poi l'invito finale: "Niente rancore anche da parte mia, ma solo tanta amarezza per questo bersaglio mancato, per il tuo sguardo assuefatto su una vita che, magari, potrebbe darti di più, ma che non ti toglie la possibilità di meravigliarti ancora, se solo riesci a volgere lo sguardo al di sopra delle tue spalle giovani e annoiate. Ah…. a proposito: coi nostri ragazzi del Liceo Artistico quest'anno faremo anche 'Street Art'.
Che ne dici?"

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