Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Podere Loghino, occupata l'area finita nell'inchiesta per corruzione. Gli attivisti: "Riaprire il parco e bloccare speculazioni"

Il comitato Orti Urbani, l'Ex Caserma Occupata e Asia-Usb: "Abbiamo iniziato a ripulire l'area, servono progetti sociali e per il quartiere"

Nella mattina di oggi, sabato 24 aprile, una rappresentanza del comitato Orti Urbani di via Goito, del sindacato Asia Usb e del collettivo ex Caserma Occupata è entrata nell'area verde compresa tra viale Boccaccio e via Piemonte, il cosiddetto Podere Loghino. Un terreno di circa 3 ettari finito al centro delle indagini per corruzione nel Comune di Livorno portate avanti dalla Squadra mobile e dalla polizia municipale. "Chiediamo al Comune l'immediata apertura del parco - scrivono gli attivisti in un post su Facebook -, il blocco di qualsiasi ipotesi speculativa sull'area e di rientrare in possesso della porzione attualmente di proprietà della Elitia SRL. Bisogna mettere in campo dei progetti sociali per il quartiere come quello degli Orti Urbani e un parco pubblico. Per facilitare questo percorso abbiamo deciso di darci da fare in prima persona e iniziare fin da subito la pulizia dell'area". 

podere longhino asia usb 3-2

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"Quest'area risulta essere di proprietà del Comune di Livorno - proseguono i comitati - e una parte di proprietà della Elitia SRL, una società privata che ha acquisito all'asta una porzione di terreno per costruire alcune abitazioni. Il terreno è di fatto abbandonato a sé stesso. Difficilmente fruibile agli abitanti del quartiere. Inoltre proprio la porzione del Podere Loghino è finita al centro della recente indagine che ha coinvolto alcuni dirigenti e impiegati comunali e rappresentanti di imprese edili (in realtà risultano indagati un solo dipendente comunale e otto liberi professionisti, ndr) . Come in altri casi simili, emersi nel corso delle indagini, pare che il valore dell'area sia stato sottostimato in cambio di tangenti e quindi da un valore di circa 1 milione e 300mila euro sia stata 'trasferita' alla società privata ad un prezzo di poco più di 400 mila euro. Tutto questo per poter cementificare uno degli ultimi terreni agricoli rimasti".

"Come per l'esperienza degli Orti Urbani di via Goito - concludono gli attivisti - vorremmo, con questo gesto, sensibilizzare la cittadinanza e le associazioni affinché questo terreno sia restituito ai legittimi proprietari e torni fruibile a tutti. Per facilitare questo percorso abbiamo deciso di darci da fare in prima persona e iniziare fin da subito la pulizia dell'area. Nella giornata di domani, dalle 11, organizzeremo un'assemblea aperta agli abitanti del quartiere e alla cittadinanza presso il gazebo del parco accanto alla RSA di Coteto. Invitiamo quindi gli interessati e le interessate a partecipare".

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