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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Porto 2000, lavoratori in stato di agitazione: "Chiediamo rispetto e dignità, non si pensi solo al profitto"

Annunciati il blocco del lavoro straordinario dal 13 maggio e lo sciopero per l’intera giornata di lavoro previsto per il 19 maggio

Uno stato di agitazione annunciato dalle segreterie di Filcams Cgil e Uiltucs Toscana e riguardante i lavoratori della Porto 2000, azienda che si occupa di un vasto numero di servizi nel settore crociere e traghetti dello scalo di Livorno. Ambito che, in questo periodo specialmente, ha fatto registrare dati importanti per quanto riguarda i flussi di arrivo. Per i sindacati però "Porto di Livorno 2000 ha deciso di modificare l’avviamento al lavoro e la turnistica ai lavoratori arrivando addirittura di fatto a disattendere una parte importante degli accordi di secondo livello, come la pausa pranzo e la mensa all’interno del turno. Una società, insomma, che costituisce il biglietto da visita per chi sbarca a Livorno ma che mostrerà il volto sfinito delle lavoratrici e dei lavoratori che quest’anno accoglieranno i visitatori con sorrisi spenti". Da qui, dunque, lo stato di agitazione.

"Un’organizzazione del lavoro - attaccano le segreterie di Filcams Cgil e Uiltucs Toscana - improntata solamente al profitto ed attenta solo alla produttività, che non tiene assolutamente conto dell’importanza del recupero fisico dei lavoratori in un contento lavorativo sensibile, dove anche i rischi legati alla salute ed alla sicurezza sono elevati. Le lavoratrici ed i lavoratori non hanno ad oggi garanzie di turni che rispettino le pause previste per legge tra un turno e l’altro, né di poter consumare un pasto decente durante turni di lavoro che non prevedono pause adeguate". "Riteniamo - aggiungono - che l’organizzazione del lavoro sia un tema centrale per la vita dei lavoratori e che pertanto meriti il giusto confronto, perché è attraverso una organizzazione del lavoro sana che si riescono a tutelare concretamente anche la salute e la sicurezza dei lavoratori. Se non vogliamo che questi temi restino un puro esercizio di retorica, occorre impegnarsi con relazioni sindacali veramente improntate al confronto per riuscire a trovare soluzioni di prospettiva che mirino al reale benessere dei lavoratori".

La richiesta dei sindacati: "Occorre un modello operativo e organizzativo diverso e sostenibile"

Le due organizzazioni sindacali chiedono quindi "un modello operativo ed organizzativo completamente diverso e sostenibile, che anziché spremere i lavoratori con turnazioni estenuanti e inutili vada nella direzione opposta, ovvero poter recuperare le energie psicofisiche e garantire i bisogni umani durante una stagione calda in tutti i sensi".

Nonostante l’incontro svoltosi in Prefettura lo scorso 23 Aprile tra la società e le due organizzazioni sindacali, i sindacati spiegano che non si sono trovati ad oggi punti di incontro, "pertanto - sottolineano - i lavoratori inizieranno il percorso di mobilitazione, che inizierà con il blocco del lavoro straordinario dal 13 maggio e culminerà con lo sciopero per l’intera giornata di lavoro previsto per il 19 maggio prossimo. Come sempre, Filcams Cgil e Uiltucs Toscana - concludono - sono al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che non sono macchine, ma chiedono rispetto e dignità da una società sempre più in crescita ma che non può raggiungere il massimo del profitto sulla loro pelle".

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