Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Piazza del Portuale

Porto 2000, offese razziste a un operaio. I sindacati: "Frasi intollerabili da parte di un responsabile, l'azienda si dissoci"

La denuncia di Cgil, Cisl e Uil: "Episodio vergognoso, unanime la condanna di lavoratrici e lavoratori. Davanti all'ignoranza e alla prepotenza risponderemo sempre compatti. Solidarietà a Hachem"

La prima volta ci è passato sopra, la seconda ci è rimasto male, la terza è scoppiato a piangere davanti al sindacati. Denunciando le offese gratuite a sfondo razzista - testimoni altri colleghi - ricevute da parte di un responsabile dell'azienda per cui lavora da dieci anni, la Porto 2000. "Non sei gradito nel territorio italiano", il concetto ribadito tra gli insulti a Bouzzine Moulay Hachem, cinquantenne operaio marocchino con cittadinanza italiana e da molti anni residente a Livorno.

A denunciare il fatto, risalente a giovedì scorso 19 agosto, è un comunicato congiunto dei delegati sindacali Enrico Barbini (Filcams Cgil), Maria Grazia Macchia (Fisascat Cisl) e Davide Merolla (Uiltucs Uil), che esprimono piena solidarietà a Hachem, manifestata anche con uno striscione comparso ieri a lato del varco Fortezza, a due passi dalla sede della Porto 2000. "Alcuni giorni fa, mentre stava svolgendo regolarmente i suoi compiti lavorativi, Hachem è stato senza alcuna ragione offeso e definito 'persona non gradita nel territorio Italiano' - dicono i sindacalisti. L'autore di questa affermazione è un responsabile aziendale e la versione dell'episodio è stata confermata anche altri colleghi presenti".

"Non sei gradito sul territorio italiano"

"E non era neppure la prima volta - aggiunge Barbini - è venuto da noi piangendo. Si tratta di insulti stupidi, banali, con associazioni fra l'altro completamente fuori luogo, dette da una persona che sarebbe un responsabile aziendale e testimoniate da altri colleghi. L'azienda si faccia carico dell'accaduto, in quanto chiamata in causa a difesa delle discriminazioni razziali, di orientamento sessuale e religiose. Chiediamo, inoltre, che, attraverso un comunicato ufficiale a tutto il personale, si dissoci da un episodio così grave".

"Alla luce di questo vergognoso atto di viltà nei confronti di Hachem - chiedono infine Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - aggiungiamo che le lavoratrici e i lavoratori tutti provano indignazione e condanna; che davanti all'ignoranza, alla prepotenza, alla prevaricazione, al mancato rispetto della dignità altrui, all'intolleranza e alle discriminazioni territoriali, religiose, di orientamento sessuale e razziali, le lavoratrici e i lavoratori risponderanno sempre compatti con forza uguale e contraria; che episodi così gravi, che non dovrebbero mai far parte del nostro linguaggio e della nostra cultura, non si ripetano mai più".

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