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Cronaca

Porto, stato di agitazione dei lavoratori Intempo. Cgil: "Basta precariato, servono stabilizzazioni"

Oggi 15 marzo il presidio di protesta davanti la sede dell'Authority: "Da sei anni gli operai stanno lavorando con impegno e professionalità, adesso c'è bisogno di garanzie"

I portuali somministrati Intempo hanno aperto lo stato di agitazione e domani, martedì 15 marzo, alle 11 effettueranno un presidio di protesta davanti all'Autorità di sistema portuale di Livorno. Ad annunciarlo è Filippo Bellandi, segretario generale Nidil-Cgil: "I 16 portuali assunti part-time a tempo determinato chiedono garanzie sul proprio futuro. È inaccettabile che le imprese articolo 16 continuino ad effettuare assunzioni a tempo determinato senza attingere dal personale Alp o Intempo. Inacettabile inoltre che la stessa Alp stia cercando di ampliare il proprio organico senza attingere dai 16 portuali Intempo: un vero schiaffo nei confronti di lavoratori che da circa 6 anni svolgono con professionalità ed impegno il proprio lavoro e che si vedono esclusi dalla possibilità di stabilizzazione. Non capiamo infine quale ratio si nasconda nello spostamento in Alp di personale proveniente da imprese articolo 16 in cui non risultano dichiarati né esuberi né stati di crisi aperti".

"Rimarchiamo pertanto ancora una volta grande preoccupazione per quanto sta accadendo sul porto  - continua Bellandi - e lamentiamo l'assenza di vigilanza e di ascolto da parte dell'Autorità di sistema portuale. Si deve lavorare per aprire percorsi che portino alla stabilizzazione dei lavoratori e non creare nuovi bacini di precariato. La professionalità e la formazione di chi da anni lavora sul porto deve essere valorizzata". 

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