Cronaca

Porto, Seatrag replica a Usb: "Accuse gravi e infondate. Ecco la verità su spogliatoi, turni di lavoro e rinnovo contratto"

L'azienda controribatte a quanto affermato dall'Unione sindacale di base: "Cerca solo visibilità con affermazioni che non corrispondono all'attuale situazione"

Dal contratto integrativo, agli spogliatoi. Dai turni di lavoro fino al ruolo attivo del sindacato. La Seatrag Autostrade del Mare, società che lavora in ambito portuale e che conta circa 80 dipendenti, risponde punto su punto alle accuse che gli sono state lanciate dall'Unione sindacale di base. Quest'ultima infatti, come riportato in un comunicato, aveva lanciato pesanti accuse nei confronti dell'azienda: "Manca un luogo dove gli operai si possano cambiare, non c'è rotazione, i turni sono troppo frequenti e il contratto integrativo non è stato ancora rinnovato".  La Seatrag respinge al mittente tutte le critiche che gli sono state mosse contro e rivendica quanto ha fatto e sta facendo per tutti i suoi lavoratori

Seatrag risponde a Usb: "Scarsa capacità rappresentativa tra i lavoratori interni"

Il primo punto riguarda proprio il ruolo che il sindacato avrebbe tra gli operai: "Gli iscritti a Usb - sottolinea Seatrag - sono un numero residuale rispetto agli 80 dipendent iche abbiamo. Ciò nonostante, pretendendo di superare le altre sigle sindacali, maggioritarie e firmatarie del Ccnl dei porti, Usb pretende di disquisire del contratto destinato ad integrare ed attuare un contratto nazionale, quello dei Porti, che neppure ha firmato, né ha contribuito a stendere. Per quanto riguarda il contratto integrativo, abbiamo già avviato un confronto con le sigle sindacali maggioritarie e già firmatarie del contratto in questione".

E ancora: "All'Unione sindacale di base sembra sfuggire che la libertà sindacale non appartiene solo alla parte lavoratrice, ma anche a quella datoriale e che nel confronto sindacale, al di là delle dichiarazioni roboanti e strumentali, ciò che conta è la capacità di aggregazione di una forza che si definisce sindacale e che deriva esclusivamente dalla adesione dei lavoratori". 

"False le accuse sulla mancanza di spogliatoi"

"Per i nostri dipendenti - continua la nota diffusa dall'azienda - disponiamo di adeguati spogliatoi e la problematica circa la loro piena fruibilità si ricollega alla circostanza che questi sono situati all'interno di un terminal committente il quale deve provvedere ad un complessivo intervento di ristrutturazione i cui tempi tecnici non sono imputabili a noi. Del resto, è in essere una interlocuzione anche con la Asl che, a fronte delle problematiche rappresentate ha concesso una proroga per i necessari adempimenti". 

"Ecco la verità sugli orari di lavoro"

Seatrag spiega nel dettaglio anche la questione della rotazione: "Quanto agli orari di lavoro, sembra sfuggire a USB che conformemente alle previsioni del Ccnl dei Porti Seatrag opera in assoluta conformità alle sue previsioni e dunque senza programmazione della turnistica. La rotazione del personale è dettata esclusivamente da esigenze organizzative e dalle mansioni che un lavoratore ricopre e per la quale è stato assunto: ha quindi un criterio oggettivo e non discutibile. 

"I nostri lavoratori operano i sicurezza"

Un'ultima battuta riguardante il tema della sicurezza sul posto di lavoro: "È un qualcosa di primario per la nostra azienda e quanto riferito da Usb su presunti rischi è falso e lesivo della sfera giuridica della società e, soprattutto, smentito dai fatti vista l'inconfutabile costante attenzione spesa da Seatrag in materia di sicurezza. Se lo scopo di certe affermazioni è quello di esagitare gli animi per ottenere visibilità altrimenti difficilmente ottenibile, la nostra azienda saprà difendersi nelle sedi opportune". 

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