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Cronaca

Porto Livorno, sequestrati oltre 17mila faretti elettronici irregolari provenienti dalla Cina

La merce è stata sottoposta al fermo amministrativo in attesa di sapere se l'importatore provvederà alla sua distruzione o al suo 'ritiro'

Ancora un maxi sequestro al porto di Livorno. Dopo i rifiuti pericolosi provenienti dal Senegal, questa volta i funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli di Livorno hanno fermato una partita di merce in importazione, costituita da 17.550 faretti da incasso in gesso, di origine e provenienza Cina, perché non conforme alla normativa sulla sicurezza. L'esame documentale aveva evidenziato alcune incongruenze che hanno indotto a ulteriori approfondimenti e la richiesta all'importatore di fornire i fascicoli tecnici dei prodotti e la dichiarazione di conformità degli stessi La verifica delle merci ha confermato le perplessità sulla regolarità delle indicazioni apposte sulle confezioni e dei fogli illustrativi e di istruzioni rinvenuti all'interno.

Il Ministero delle imprese e del made in Italy, informato sull'accaduto, non ha ravvisato gli estremi per una eventuale messa a norma e ha imposto all'importatore la distruzione o il respingimento all'estero dell'intero carico. La merce dunque è stata sottoposta a fermo amministrativo, in attesa delle decisioni dell'importatore.

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