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Cronaca

Post sessista contro Stella Sorgente (Ms5) e spuntano i "like" di due consiglieri. Poi le scuse: "Dispiaciuti per l'accaduto"

La denuncia della capogruppo pentastellata: "Amareggiata per quanto successo". Il sindaco: "Inaccettabile"

La questione relativa alla riapertura dell'ippodromo sta tenendo banco ormai da diverse settimane anche sui social dove i cittadini si sono divisi tra chi è favorevole alla ripresa delle attività al Caprilli e chi invece è contrario. Purtroppo c'è anche chi, pensando di fare satira o della facile ironia, ha tirato in ballo la capogruppo del M5s Stella Sorgente finendo con lo scrivere un post chiaramente sessista. Nel fotomontaggio si vede l'ex sindaco Nogarin "recriminare" contro la riapertura dell'impianto di viale Italia "S'è preso ner..." e confortato dalla Sorgente che poi nel post viene presa di mira: "Ni farà una sonatina cor violinone per lungo...".

Il contenuto social ha subito fatto il giro del web ed è stato duramente criticato dalla diretta interessata anche per i "like" di due consiglieri comunali: Eleonora Agostinelli ed Enrico Bianchi (Pd): "Sono amareggiata per quanto accaduto" ha scritto la consigliera pentastellata. Parole alle quali hanno fatto seguito quelle del sindaco che ha definito i "mi piace" come "inopportuni" e il contenuto del post "inaccettabile". 

I due consiglieri, nel pomeriggio di oggi mercoledì 11 agosto, si sono scusati con la collega: "Abbiamo agito con distrazione e superficialità. Siamo sinceramente dispiaciuti per l'accaduto, precisando che le offese personali, e a maggior ragione sessiste, non appartengono al nostro vissuto individuale, personale e politico. Non era ovviamente nostra intenzione recare offesa a nessuno, tanto meno alla consigliera". 

Post sessista contro Stella Sorgente: "Ormai chi ho fatto l'abitudine"

La consigliera non nasconde la propria delusione per quanto accaduto: "Era un po' che per fortuna non leggevo commenti sessisti sul mio conto, ma eccoci di nuovo nelle mire di qualche personaggio superficialmente offensivo che fa dell'ironia su di me perché ho 'osato' criticare l'operazione Caprilli" e perché sono colpevole di suonare il contrabbasso, ribattezzato dal genio di turno 'violinone per lungo'". 

"A queste amenità - continua la Sorgente - sono ormai abituata. Sono molto amareggiata però dal notare il
'like' dei due consiglieri comunali del Partito Democratico: Eleonora Agostinelli ed Enrico Bianchi. Entrambi forse non si sono accorti di aver votato favorevolmente una mozione proposta dalla sottoscritta e dal loro compagno di partito Salvatore Nasca proprio sulla comunicazione non ostile, in cui si impegnava l'amministrazione anche promuovere un linguaggio rispettoso delle idee altrui, pure sui social.  Complimenti, la prossima volta magari votate contro, così siete più coerenti". 

Salvetti: "Inaccettabile quanto accaduto"

Dura la condanna del sindaco che si è schierato in difesa della consigliera: "Il post su Facebook è dai contenuti inaccettabili e ha fatto registrare i like inopportuni di due consiglieri comunali. L'uso di certe parole e di certe immagini, in special modo quelle affidate ai media e ai social, prima ancora che in norme e disposizioni devono trovare la loro corretta misura nell'agire quotidiano. Ancor più quando si tratta dell'espressione pubblica di soggetti istituzionali. Non posso che stigmatizzare, e insieme a me tutta la mia amministrazione, qualsiasi atteggiamento e qualsiasi espressione del pensiero che non sia meno che rispettosa della dignità e del ruolo di ciascuna persona, sia che ci si confronti su temi generali, di politica, di sport o quant'altro". 

"Non ci posso essere ambiguità su questa materia - continua Salvetti -, dovendo noi tutti esigere, dagli altri ma principalmente da noi stessi, che il confronto politico rimanga sempre e solo ancorato a temi e argomenti concreti che escludano elementi personali o ancor peggio di genere. Combattiamo questa battaglia di civiltà dell'informazione tutti e tutte insieme. Il dilagare di certe modalità comunicative aggressive e denigratorie non possono e non devono trovare sponda tra rappresentanti delle istituzioni, chiamati per primi ad assumere toni e termini rispettosi e costruttivi anche ai sensi del recente manifesto della comunicazione non ostile approvato in consiglio comunale". 

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