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Martedì, 28 Giugno 2022
Cronaca

Caro benzina, gli autotrasportatori incrociano le braccia: oggi si fermano 70.000 mezzi pesanti

Dopo il 'no' allo sciopero da parte della commissione garanzia che ha rilevato il mancato rispetto del termine di preavviso le imprese oggi 'spegneranno' i motori liberamente

Non sarà uno sciopero, in quanto la commissione di garanzia ha denunciato la mancanza dei termini di preavviso, ma gli autotrasportatori oggi spegneranno liberamente i loro motori e resteranno ai box. Secondo le stime di Trasportounito, che proprio venerdì scorso aveva diffuso l'avviso di sciopero, ai box "resteranno almeno 70.000 mezzi pesanti, fra bilici e autotreni". A evidenziarlo è l'associazione riportando gli esiti delle assemblee che si sono svolte nelle scorse ore nelle varie regioni italiane. Il motivo dell'agitazione è il costo del carburante, che ormai ha raggiunto livelli davvero alti, e la conseguente "decisione delle imprese di autotrasporto di non caricarsi di ulteriori oneri finanziari per l'impossibilità a far fronte da sole agli aumenti record nel costo del carburante". 

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Come spiega Trasportounito il numero dei mezzi che oggi non partirà sarebbe potuto essere quattro volte maggiore. Così non è stato "solo grazie a molte società di committenza che hanno riconosciuto all'autotrasporto una parte degli extra costi in tariffa". Il segretario generale Maurizio Longo ha evidenziato che "per evitare ulteriori contenziosi con la commissione scioperi, nel ribadire che non è mai stato proclamato un 'fermo nazionale', Trasportounito non può far altro che confermare come ciascuna impresa sia libera di decidere se continuare o meno a sottostare ad obblighi contrattuali gravosi ovvero a subire ricatti operativi e finanziari".

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