Cronaca

Primo maggio, supermercati e centri commerciali chiusi dalle 13 per la festa dei lavoratori

L'ordinanza della giunta regionale. Bar e ristoranti potranno restare aperti secondo le norme in vigore

In vista della festa dei lavoratori (primo maggio) la Toscana ha emesso un'ordinanza, a firma del presidente Giani, che prevede la chiusura della media e grande distribuzione (supermercati) e dei centri commerciali a partire dalle 13. Sarà prevista la deroga a favore di: farmacie, parafarmacie,  rivendite di giornali, di tabacchi e di piante e fiori. Nel pomeriggio è prevista inoltre la facoltà per gli esercizi chiusi, nel rispetto delle misure antiCovid attuali, di effettuare la sola consegna a domicilio dei generi alimentari e dei beni di prima necessità, previa esclusivamente prenotazione online o telefonica. 

Toscana, bar e ristoranti aperti per la festa dei lavoratori

Le disposizioni di chiusura non si applicano agli esercizi di vicinato e a quelli di somministrazione di alimenti e bevande - quali bar, ristoranti e pub -  e alle attività artigiane (pizzerie, rosticcerie, panifici, pasticcerie, negozi di pasta fresca, gelaterie) che possono svolgere la loro attività secondo le modalità e gli orari consentiti dall'ultimo decreto Draghi. "Quanto verrà stabilito - fanno sapere dalla Regione- si tratta di disposizioni finalizzate a scongiurare rischi di assembramento in occasione della festa dei lavoratori". 

Giani in vista del primo maggio: "Aumenteremo i controlli"

In vista del primo maggio, il governatore, durante un'intervista a "Un giorno da pecora" su Radio Rai 1, ha parlato dei controlli che verranno eseguiti in tutta la Toscana: "Il pericolo di una ripresa del contagio ci può stare e per questo metteremo in campo tutti le forze possibili per evitare assembramenti". 

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