Traffico illecito di rifiuti, il Comune di Livorno parte civile nel procedimento penale Lonzi Metalli e Rari

La decisione di Palazzo civico di costituirsi parte civile per richiedere, in caso di condanna, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali

L'udienza preliminare era stata fissata dal tribunale di Firenze per lo scorso 6 aprile 2020, ma l'emergenza sanitaria ancora in corso ha fatto sì che il procedimento penale per traffico illecito di rifiuti, nel quale sono coinvolte Lonzi Metalli e Rari, subisse un primo rinvio. In attesa, dunque, di conoscere la nuova data, il Comune di Livorno ha deciso di costituirsi parte civile, così come proposto dall'assessore agli Affari legali, Gianfranco Simoncini, e deliberato nella giunta di giovedì mattina 16 aprile.

"Lo scopo della costituzione di parte civile - spiegano da Palazzo civico - è quello di conseguire, in caso di condanna, il risarcimento dei danni patrimoniali (ove esistenti) e non patrimoniali subiti dall'amministrazione, con particolare riferimento al danno all'immagine. Il Comune non è invece legittimato a costituirsi parte civile per i danni ambientali (intesi come lesione dell'interesse pubblico alla integrità e salubrità dell'ambiente), in quanto la competenza è dello Stato".

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