Pronto soccorso, in arrivo i nuovi giovani medici. L'Asl: "Messe in atto misure straordinarie"

Il personale prenderà servizio dal 1 luglio e inizialmente affiancherà i dottori più esperti nella cura dei pazienti: dopo due mesi di tirocinio, scatteranno le assunzioni per due anni

Sembra essere arrivata a una svolta la polemica tra Asl e i sindacati con questi ultimi che lamentano gravi carenze dal punto di vista del personale negli ospedali toscani e nei pronto soccorso. L'azienda infatti, tramite una nota, ha fatto sapere che dal primo luglio entreranno in servizio negli ospedali toscani - e nei giorni successivi inizieranno a lavorare - i medici neolaureati e i medici senza specializzazione che arrivano come primo rinforzo per le strutture aziendali di pronto soccorso.

Pronto Soccorso, 150 medici in servizio per due anni

In tutto saranno 150 (43 nell'area Nord Ovest, 38 Sud Est, 52 Centro, 17 ancora da assegnare) giovani under 35 che inizialmente affiancheranno i colleghi più esperti e li aiuteranno nella presa in carico dei pazienti e nelle numerose pratiche che è necessario espletare. Per loro sono previsti due mesi di formazione seguiti da un tutor, poi l'assunzione (per altri 22 mesi) e l'assegnazione alle singole strutture distribuite sul territorio, comprese le aziende universitarie ospedaliere. Il tutto dietro un corrispettivo di circa 1700-1800 euro al mese, per una spesa totale sostenuta dal sistema sanitario regionale di quasi 7 milioni di euro.

L'Asl: "Siamo sempre stati vicini al personale del pronto soccorso"

L'azienda ha espresso la propria soddisfazione per questa importante novità: "Il personale del pronto soccorso in questo periodo è sotto pressione e, in questi mesi, i servizi sono stati garantiti grazie alla disponibilità ed all’impegno degli operatori, oltre che facendo ricorso a tutte le possibilità che la normativa consente - si legge in una nota dell'Asl -. Vogliamo ringraziare anche i direttori di pronto soccorso ed i responsabili infermieristici che hanno gestito con professionalità questa difficile situazione, incontrando spesso difficoltà nella copertura di alcuni turni di lavoro. Le misure straordinarie messe in campo a livello regionale ad aziendale, in particolare per il reperimento e la valorizzazione del personale medico, dovrebbero riuscire a dare un po' di respiro ai pronto soccorso". 

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La direzione aziendale, per premiare l’impegno di tutti i medici che lavorano nei pronto soccorso, ha deciso inoltre -  in accordo con le organizzazioni sindacali - di corrispondere un incentivo proveniente da un fondo specifico a disposizione della Direzione aziendale destinato appunto ai dirigenti medici. 

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