Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Piazza Grande

Piazza Grande, protesta dei commercianti contro le chiusure: "Fateci lavorare, situazione ingestibile"

Alla manifestazione indetta da Confesercenti e Confcommercio hanno preso parte anche i Ccn: "Ci sono scadenze da rispettare, così non possiamo più andare avanti"

"Vogliamo riaprire", "il lavoro è un diritto" e "sosteniamo le imprese". Questi sono alcuni dei cartelli che i commercianti livornesi hanno esposto questa mattina, lunedì 1 marzo, in piazza Grande durante la manifestazione organizzata da Confesercenti e Confcommercio. Un centinaio i presenti, tra imprenditori, liberi professionisti, collaboratori e dipendenti, che hanno formato una lunga catena per far sentire la propria voce e protestare contro le chiusure imposte dal Governo come misura anti contagio. Alla manifestazione hanno preso parte, in rappresentanza dei Ccn, Roberto Tani (Piazza XX Settembre), Silvia Cecchetti (Colline) e Massimo Andorlini. Presente anche il sindaco Salvettiche ha voluto esprimere la piena solidarietà a tutti i lavoratori. 

I commercianti di Livorno protestano: "Fateci lavorare"

La protesta dei commercianti di Livorno: "Situazione insostenibile"

"Siamo in piazza perché la situazione è insostenibile - commenta Alessio Schiano, segretario associazione albergatori Confcommercio Livorno -, bisogna che qualcosa venga fatto perché il turismo è azzerato. Gli hotel hanno avuto un calo del fatturato che oscilla tra il 50 e il 70% e per questo servono dei provvedimenti imminenti come, ad esempio, ristori adeguati". 

"Sono in piazza perché è una tragedia, - racconta Simonetta Morelli, che di mestiere fa l'ambulante -. Ci sono molti miei colleghi che non ce la fanno più perché abbiamo delle scadenze da rispettare.  A breve, inoltre, ci sarà il rinnovo delle licenze e tutti si devono mettere in pari con i pagamenti arretrati altrimenti non possono chiedere il rinnovo". 

"Impossibile andare avanti, abbiamo delle scadenze da rispettare"

"Queste chiusure ci hanno tagliato le gambe - sottolinea Silvia Cecchetti titolare di un negozio di calzature e presidente del Ccn di Colline -, spero che si possa trovare una soluzione alternativa per poter lavorare in maniera più continuativa. Il mio settore è consequenziale al settore ristorazione per cui da ottobre sono aperta senza riuscire a vendere nulla". 

"Se ci fanno aprire in sicurezza non abbiamo bisogno di aiuti - evidenzia Rossana Pernice del ristorante La Vecchia Senese -, in caso contrario necessitiamo dei ristori. Vogliamo lavorare in sicurezza perché dobbiamo dare da mangiare alle nostre famiglie e a quelle dei dipendenti. I miei 12 lavoratori non possono stare in eterno in cassa integrazione". 

Salvetti: "Sempre al fianco dei lavoratori in difficoltà"

Il sindaco ha voluto dare manforte a tutti i manifestanti presenti: "L'amministrazione comunale dall'inizio dell'emergenza sanitaria ha sostenuto chi ha avuto bisogno di aiuto perché durante i vari lockdown ha dovuto interrompere la propria attività lavorativa. I contributi ottenuti dal Governo sono stati tutti distribuiti in tempi record con l'aggiunta di risorse provenienti dal bilancio comunale. Abbiamo dimostrato che il mondo del terziario può contare sul nostro supporto". 

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