Carenza di insegnanti, protesta davanti alla Menotti

Le lamentele di genitori, Cgil e Uil che chiedono una soluzione consona all'amministrazione comunale: "Non si risparmai sui servizi educativi"

Foto tratta dalla pagina Fb "Per Livorno"

Erano in tanti a protestare, nel pomeriggio del 18 febbraio, davanti alla scuola dell'infanzia Ciro Menotti a Shangai. Oltre centro persone tra genitori, bambini e sindacalisti si sono lamentate per il mancato rinnovo del contratto di lavoro ad una maestra. Al suo posto una docente che, fino a poche settimane fa, lavorava come insegnante di sostegno al nido Colibrì. La situazione non accenna a migliorare e i genitori sono, sempre più, sul piede di guerra. Non sono soddisfatti della soluzione trovata dall'amministrazione comunale e non intendono far passare il tutto sotto silenzio. Così col sostegno di Cgil e Uil, hanno organizzato un presidio di protesta per tenere viva l'attenzione su un problema che, se non risolto per tempo, rischia di compromettere la didattica e l'educazione. Genitori e sindacati denunciano le troppe crepe all'interno della gestione dei servizi educativi di Livorno, crepe che minacciano la sicurezza e la tenuta di un impianto pedagogico costruito nel tempo che, negli ultimi anni, sta franando sotto la scure dei tagli e della corsa al risparmio.
Al termine del presidio la consigliera Elisa Amato (FI) ha rassicurato i genitori sul fatto che la maestra incaricata rimarrà, con contratto a tempo indeterminato, nella sezione 4 anni del Menotti. Soluzione che, se da un lato fa tirare un sospiro di sollievo ai genitori dei piccoli alunni della scuola dell'infanzia, lascia comunque parzialmente sotto organico il nido Colibrì.
Il caso però, denunciano i sindacati, non è isolato. Nelle scuole comunali di Livorno, infatti, tra nidi e infanzia sono necessari 140 insegnanti mentre, al momento, ce ne sono di ruolo 120. Una mancanza che rischia di compromettere ulteriormente la continuità didattica. 

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La replica di Stella Sorgente

Si dice perplessa di fronte a questa situazione la vicesindaco Stella Sorgente che, durante la settima commissione, ha spiegato quanto sia delusa dalla posizione presa dai sindacati e dal conseguente polverone sollevato. "I genitori dei bambini avrebbero voluto il proseguimento del contratto dell'insegnante a tempo determinato chiamata a sostituire la maestra di ruolo, assente per maternità. Noi, però, non potevamo garantire su questo e perché il contratto viene proposto dall'agenzia". Il caso non è semplice ma il 18 febbraio è rientrata in servizio la maestra assunta a tempo indeterminato passata dal nido Colibrì alla materna Menotti. Una soluzione che non accontenta del tutto i genitori - né dell'una né dell'altra scuola - ma che da un punto di vista della didattica, almeno in questo momento, non lascia scoperta nessuna classe. Il problema, però, non è del tutto risolto perché c'è comunque una maestra in meno al nido Colibrì, struttura in cui al momento sono presenti soltanto 36 bambini su 50.

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