Rio di Popogna, intervento di pulizia dei volontari: tra i rifiuti spuntano sci, motorini e fornelli. "È un disastro"

Una dozzina di persone ha lavorato dalle 9 alle 16 per ripulire la zona lungo la via di Popogna. Le associazioni Acchiapparifiuti e Clen up: "Serve un'operazione massiccia, speriamo nell'aiuto di tutti"

Sono tornati in azione i volontari delle associazioni Acchiapparifiuti e Clean Up che, nella giornata di sabato 27 giugno, sono intervenuti nella zona del Rio di Popogna. "Abbiamo accolto l'invito di un residente che, da sempre, si occupa personalmente di bonificare la zona dalla plastica che affiora continuamente, specialmente dopo l'alluvione del 2017 - racconta Sergio Giovannini, uno dei volontari -. Sabato eravamo una dozzina di persone e abbiamo lavorato senza sosta dalle 9 alle 16 e l'unica parola che definisce la situazione in cui ci siamo imbattuti è disastro". 

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A fine giornata, infatti, i volontari hanno portato via teli di copertura per serre in plastica, due paia di sci, tre telai di motorini, ruote di scooter, fornelli, pezzi di eternit, giocattoli, batterie, in sostanza un mare di rifiuti, alcuni anche pericolosi. "Purtroppo siamo soltanto all'inizio, racconta ancora Giovannini - dopo l'alluvione nessuno si è occupato di mettere in sicurezza e bonificare quest'area demaniale. E ci sono tantissime aree utilizzate come discariche ormai da anni, zone in cui speriamo di poter intervenire, ma il nostro lavoro sporadico non risolverà la situazione senza un'azione concreta e continuativa che vada oltre il volontariato".

La prossima tappa degli Acchiapparifiuti sarà il tratto di scogliera sotto il Sassoscritto, area in cui si sono dati appuntamento mercoledì 1 luglio dalle 9 alle 13. "Speriamo che ci raggiungano tanti volontari - conclude Giovannini - perché il lavoro da fare è tanto"

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