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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Ardenza mare

PlasticheAmare, gli studenti di Iti e Cecioni insieme ai volontari di Sons of The Ocean: ripulite le spiagge dall'Accademia al moletto di Ardenza

Oltre 200 giovani impegnati nel progetto in collaborazione con il corso di laurea magistrale in Scienze Ambientali dell’Università di Pisa e Thalassa – Marine Research and Science Communication. Obiettivo individuare e classificare i rifiuti per ridurli

Caccia ai rifiuti. Da individuare, classificare, raccogliere e, infine, ridurli. Con questo obiettivo oltre 200 ragazzi dell'Itis Galilei e del Liceo Cecioni di Livorno questa mattina di venerdì 28 aprile hanno partecipato al progetto PlasticheAMare promosso dall'associazione Sons of the Ocean in collaborazione con il corso di laurea magistrale in Scienze Ambientali dell'Università di Pisa e Thalassa – Marine Research and Science Communication, ripulendo le spiagge tra gli scogli dell'Accademia e il moletto d'Ardenza. Un'iniziativa apprezzata dall'amministrazione comunale per un progetto che vuole sviluppare un laboratorio di Citizen Science, nel quale i cittadini siano impegnati in prima persone nel raccogliere dati scientifici per definire in modo rigoroso quanti e quali tipi di rifiuti di plastica sono presenti sui nostri litorali e approfondire le conoscenze sulle opzioni di riduzione di tali rifiuti, in linea con le direttive europee che promuovono l'economia circolare. 

I dati raccolti, che costituiranno la base per pubblicazioni scientifiche, potranno poi essere confrontati con quelli ottenuti in altre località della Toscana e del Mediterraneo, e forniranno informazioni preziose sui tipi di rifiuti di plastica più comuni. "I nostri ragazzi - ha detto il professore Manuel Storti dell'Itis Galilei - hanno partecipato con interesse e motivazione alla giornata di Clean Up mostrando consapevolezza e sensibilità sul problema dell'inquinamento e di voler attivare un cambiamento di mentalità nei confronti dell'ambiente cercando di viverlo con grande rispetto e dignità. L'ambiente naturale non è visto dai ragazzi solamente come uno spazio di convivialità, ma come un profondo legame che ci lega all'esistenza stessa. Un amore incondizionato per la vita presente e futura a cui nessuno può e deve rinunciare". "Ognuno di noi - ha aggiunto la professoressa del Cecioni, Laura Bottoni - può contribuire alla riduzione dell'inquinamento ambientale, anche con piccoli gesti, e non c'è cosa migliore che rendere le nuove generazioni più consapevoli! Un grazie di cuore a voi per l'impegno che mettete nel promuovere queste azioni!”

(Foto in apertura di pagina, credits Laura Ezza/Getty Images per Sons of the Ocean)

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