Cronaca Venezia

Musica ad alto volume, liti e danneggiamenti: altra notte da incubo per i residenti della Venezia

Canti e balli fino al mattino, urla e un vetro di un'auto andato in frantumi. La denuncia del comitato Vivi la Veneza: "Stanchi di questo degrado"

Ancora una notte insonne quella tra sabato 28 e domenica 29 agosto per i residenti del quartiere Venezia che, ormai da tempo, denunciano una situazione insostenibile nel fine settimana. Come già accaduto in altre occasioni, a turbare la quiete pubblica sono state diverse circostanze: musica ad alto volume che dagli smartphone viene inviata alle casse portatili fino alle 5 del mattino, urla, persone ubriache, motorini forzati, caschi rubati e l'ennessima lite degenerata in violenza con il vetro posteriore di una Volkswagen Polo, parcheggiata in via della Venezia davanti al bar, andato completamente in frantumi. Per finire, distrutta anche la porta dell'oasi ecologica per i commercianti, che è stata divelta da qualche vandalo e gettata a terra. 

"Stanchi di un degrado che va avanti da troppo tempo"

Insomma, da viale Caprera a piazza del Luogo Pio, da via Borra a via San Marco per passare dalla nuova piazza della Pescheria, il cuore storico del rione e i suoi abitanti hanno vissuto un'altra nottata senza chiudere occhio. "Siamo stanchi di questa situazione di degrado che va avanti da troppo tempo - denunciano i residenti, molti dei quali iscritti al comitato Vivi la Venezia -. Intorno alle 1 decine e decine di ragazzi, come spesso accade, affollavano il ponte tra via Borra e piazza dei Domenicani, impedendo il passaggio delle auto. Alle 3 canti e balli al distributore Agip, in via della Cinta esterna, dove qualcuno ha provato a forzare le pompe di benzina mentre altri saltavano sui tubi".

porta rotta oasi ecologica0-2

E ancora: "Alle 4.30 l'apice della nottata con la lite in via delle Venezia - continuano -, il fuggi fuggi generale per il timore di rimanere coinvolti e l'auto danneggiata. E poi alle 5, tra via degli Ammazzatoi e piazza del Luogo Pio, all'angolo della vecchia chiesa sconsacrata ora museo, dove un gruppo di ragazzetti ha forzato il bauletto e la sella di un motorino rubando un casco. Sorte che, per fortuna, non è toccata ad altri scooter parcheggiati solo perché una residente si è accorta di quanto stava accadendo e ha iniziato ad urlare, facendo scappare i presenti".

Per concludere, anche l'amaro risveglio degli abitanti di un palazzo di via della Venezia che hanno trovato il portone dell'edificio forzato e le cassette delle lettere danneggiate. "In pratica un fine settimana come tanti altri - concludono dal comitato Vivi la Venezia - e, purtroppo, probabilmente non sarà l'ultimo".

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