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Bioraffineria Eni, in commissione consiliare le indicazioni al governo: "Il progetto di riconversione tuteli occupazione e ambiente"

Consiglieri di maggioranza e opposizione d'accordo sulla volontà di giungere a una posizione condivisa da tutto il territorio che permetta ai Comuni di Livorno e Collesalvetti di avere un maggior peso contrattuale nei tavoli con il governo ed Eni. Divisioni sulle bonifiche

Il tema della riconversione della raffineria Eni di Stagno è stato al centro del dibattito della terza commissione (Economia-lavoro) del Comune di Livorno tenutasi ieri, venerdì 15 gennaio, alla presenza dell'assessore al Lavoro, Gianfranco Simoncini e di tutte le sigle sindacali. Al centro del dibattito, la richiesta unanime di poter ricevere da governo ed Eni un progetto definitivo, da finanziare coi fondi del Recovery fund, su cui poter esprimere opinioni concrete. La posizione comune di partiti politici e sindacati si basa su due punti fondamentali: mantenimento dei livelli occupazionali e miglioramento della qualità ambientale della zona interessata dalla raffineria. Partendo da questi due cardini, tutti i consiglieri intervenuti hanno dichiarato la propria volontà di procedere in Consiglio comunale verso la definizione di un documento comune di tutte le forze politiche che possa successivamente essere sottoscritto anche dal Comune di Collesalvetti, per poter presentarsi ai futuri tavoli di contrattazione con una posizione comune di tutto il territorio e avere quindi più forza contrattuale.

Nonostante l'assenza di progetti concreti per la raffineria di Stagno, sembra tramontata definitivamente l'idea del gassificatore, che rimane comunque presente nei protocolli stipulati dalla Regione con l'azienda Alia, e prende corpo invece l'ipotesi della conversione dell'impianto in una bioraffineria. Divisioni tra maggioranza e opposizioni, invece, si sulla questione delle bonifiche, tema su cui anche i sindacati hanno espresso la propria posizione.

Simoncini: "Gli impegni di Eni e Regione sono chiari. Ora un documento comune"

L'assessore Simoncini ha aperto la commissione ricordando "l'impegno preso da Eni a inserire la raffineria di Stagno al centro della strategia aziendale per i prossimi anni, e quello preso dalla Regione per il superamento, anche formale, dei protocolli sulla realizzazione del gassificatore. Quest'ultimo progetto - ha ribadito Simoncini - era stato respinto dai Comuni di Livorno e Collesalvetti perché non garantiva i livelli occupazionali e il miglioramento della situazione ambientale". Simoncini ha confermato che "l'idea della bioraffineria, col mantenimento della produzione lubrificanti, troverebbe l'appoggio anche dei sindacati. Aspettiamo però un progetto formale per poterci esprimere nel dettaglio". Dopo aver ricordato che le raffinerie di Venezia e Gela hanno già intrapreso quella strada e che per Livorno "ci si aspetta lo sesso", l'assessore ha quindi concluso auspicando "un documento unitario del consiglio comunale di Livorno e Collesalvetti e l'apertura di un tavolo con governo, Eni, comuni interessati e sindacati".

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Sorgente (M5s): "Cancellare protocolli tra Regione e Alia, sì a documento comune"

La consigliera Stella Sorgente del M5s ha proposto che "il consiglio comunale lavori a un documento unitario da concordare anche col Consiglio di Collesalvetti, che permetta al nostro territorio di avere maggior peso contrattuale quando saranno aperti a livello governativo e regionale i tavoli sui progetti definitivi". Sorgente, in attesa dei progetti concreti, si è detta favorevole alla conversione in chiave ambientale della raffineria di Stagno e ha ribadito la contrarietà al progetto del gassificatore chiedendo che siano cancellati i protocolli tra Regione e Alia.

Romiti (FI) e Vaccaro (Lega): "Servono le bonifiche. D'accordo su documento comune"

Le critiche più aspre all'amministrazione comunale sono arrivate dal consigliere di Fratelli d'Italia Andrea Romiti: "Il Partito democratico governa a livello cittadino, regionale e nazionale. Devono innanzitutto trovare tra loro una posizione coerente, sia riguardo alla bioraffineria, sia alla gestione dei rifiuti e quindi al gassificatore". Romiti ha quindi portato la discussione sull'importanza delle bonifiche: "La bonifica della zona interessata dall'Eni è funzionale alla creazione di un impianto ecologico, altrimenti risulta un controsenso" ha concluso Romiti.

La consigliera della Lega Costanza Vaccaro ha espresso "concordia sulla ricerca di una posizione comune che abbia come cardini la tutela dell'occupazione e il miglioramento ambientale, ma ribadisco l'importanza delle bonifiche che nell'aumentata sensibilità ambientale dei cittadini equivalgono alla riconversione ambientale della raffineria. Sono soddisfatta - ha concluso Vaccaro - dell'inserimento della raffineria Eni tra i progetti da finanziare coi fondi del Recovery fund dedicati alla transizione green dell'industria europea".

Tomei (Pd): "Bene inserimento Stagno in piano nazionale di ripresa e resilienza"

Piero Tomei, consigliere Pd, ha voluto sottolineare la soddisfazione per l'inserimento del sito di Stagno nel piano di ripresa e resilienza del governo. "Ora dobbiamo puntare alla creazione di una vera economia circolare", ha detto Tomei concordando con la ricerca di una posizione comune tra le forze politiche di Livorno e Colle. 

Barale (BL): "Piani industriali non green saranno respinti dall'Europa"

La consigliera di Buongiorno Livorno Valentina Barale ha puntato l'attenzione "sulla necessità di ricevere dal governo e da Eni progetti di riconversione green reali. Piani industriali non coerenti con le linee guida europee verranno respinti e non finanziati dall'Unione europea". "Le bonifiche - ha aggiunto - sono necessarie in territori che da anni sono fortemente impattati dall'inquinamento e non sono in contrapposizione con il mantenimento dei livelli occupazionali". Barale ha affermato inoltre che "non sono più accettabili compromessi tra la salute dei lavoratori e dei cittadini e il mantenimento dei posti di lavoro. In Eni c'è anche bisogno di verificare la sicurezza attuale dell'impianto perché alcuni lavoratori ci raccontano di incidenti dovuti alla mancata manutenzione". "Il nostro partito - ha concluso la consigliera di Buongiorno Livorno - è contrario al progetto del gassificatore. Siamo concordi sulla definizione di un documento comune che rappresenti la volontà dei territori di Livorno e Colle ma chiediamo anche la cancellazione dei formale dei protocolli con Alia".

L'opinione dei sindacati: "Mantenere occupazione e migliorare qualità ambiente"

Concordi sulla necessità urgente di avere un progetto industriale che mantenga i livelli occupazionali e migliori la qualità ambientale della zona anche i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil. "Siamo davanti a visioni generali senza un piano industriale - ha detto il segretario generale della Cisl Livorno, Filippo Giusti -. Eni deve garantire l'occupazione dei lavoratori diretti e dell'indotto, e redigere un piano a medio-lungo termine di transizione energetica".

Temi, quelli sollevati da Giusti, fondamentali anche per il segretario generale Filctem-Cgil, Gianluca Persico, che ha aggiunto tra le priorità il mantenimento della produzione di lubrificanti da integrare con la futura produzione di carburanti green: "I biocarburanti avranno, in questa transizione energetica, un ruolo importante per i prossimi anni, visto che l'Europa ha previsto che la loro produzione in Italia passi dall'attuale 10% al 23% entro il 2030". Riguardo l'impiego dell'olio di palma nella futura bioraffineria, Persico ha ricordato che anche le raffinerie di Venezia e Gela, nel primo periodo di riconversione, ne hanno fatto uso ma che successivamente è stato abbandonato. "Le bonifiche invece - ha concluso il segretario della Filctem-Cgil - non garantirebbero il mantenimento occupazionale visto che le ditte specializzate non sono del territorio livornese".

Il segretario generale Uiltec Toscana, Masimo Martini, ha chiesto "all'amministrazione comunale di pretendere un tavolo con governo, Regione, Comuni ed Eni per superare il periodo degli annunci vuoti e iniziare a parlare di progetti". Secondo il sergretario Femca Cils Livorno, Valerio Ghignoli "non si possono respingere opportunità su basi pregiudiziali, come fatto con la possibile creazione di un gassificatore, senza aver valutato un progetto effettivo". Posizione condivisa dal rappresentate sindacale unico Uiltec, Stefano Baroncini, che ha ricordato come "le bonifiche possano essere effettuate solo se l'azienda cambia la destinazione d'uso dell'impianto o interrompa la produzione".

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