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Rapina a mano armata, sequestro di persona e furti in provincia di Livorno: tre arresti e un indagato

Sgominata band criminale accusata di vari reati contro il patrimonio: in carcere un 22enne, agli arresti domiciliari un 25enne e un 46enne, tutti residenti nel volterrano

Una rapina con tanto di sequestro di persona, un'altra sventata dai carabinieri, un raid in tabaccheria e persino un furto di pneumatici e cerchi in lega per sostituire quelli usurati della propria auto. Tutto in provincia di Livorno, tra Sassetta, Castagneto Carducci e Cecina: protagonisti due giovani italiani di 22 e 25 anni residenti nel volterrano, in affari con un 46enne (anche lui del volterrano) e un 24enne moldavo, arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Livorno e della Compagnia di Piombino, con l'ausilio dei militari della Compagnia di Volterra, su ordine della Procura di Livorno che ha coordinato le indagini e in esecuzione di un'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal gip del tribunale di Livorno. In manette è dunque finito il 22enne, ai domiciliari con braccialetto elettronico il 25enne, sempre ai domiciliari il 46enne mentre il 24enne moldavo risulta indagato in stato di libertà: i primi due dovranno rispondere dei reati di rapina, furto, sequestro di persona e violenza privata, mentre gli altri due sono indagati in concorso per ricettazione. 

La rapina e il sequestro di persona all'ufficio postale di Sassetta

"Il provvedimento cautelare - spiegano i carabinieri - è stato emesso a conclusione dell'indagine denominata Mask che ha preso le mosse dalla rapina perpetrata il 3 ottobre scorso ai danni dell'ufficio postale di Sassetta. Nella circostanza due uomini con il volto travisato, di cui uno armato di pistola, minacciarono e rinchiusero l'unico impiegato presente in una stanza, lo perquisirono sottraendogli il cellulare e si impossessarono di oltre 6mila euro contanti, facendo perdere le loro tracce".

La tentata rapina alle poste di Legoli (Pisa)

Non solo, sempre avvalendosi degli altri due indagati, gli stessi giovani il 30 ottobre scorso sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Livorno e della Compagnia di Piombino nel tentativo di rapinare l'ufficio postale di Legoli, vicino Peccioli (Pisa). Un colpo sventato dai carabinieri con un piano che consentì di fermare in tempo i due malviventi piano per bloccare i due malviventi. Con le auto civetta, infatti, i militari simularono un incidente stradale, bloccando il transito sulla strada che avrebbe portato i volterrani verso l'ufficio postale individuato. Alla vista del segnale stradale del triangolo, i due si fermarono e, fatti scendere dall'auto ed immobilizzati, furono sorpresi con tute mimetiche e giacche rifrangenti, due passamontagna, guanti da lavoro, ma soprattutto una replica di un fucile d'assalto per softair ed un coltello serramanico.

Il colpo in tabaccheria e il furto di pneumatici

E ancora. La notte del 20 ottobre gli stessi due giovani volterrani si sono resi responsabili del furto all'interno di una rivendita di tabacchi a Marina di Castagneto Carducci. Dopo aver forzato la porta di ingresso, i due entravano nella tabaccheria e prelevavano numerose stecche di sigarette di diverse marche per un valore circa 10mila euro, oltre alla somma contante di 450 euro. Nel corso dell'indagine è emerso che gli stessi due malviventi si sono rivolti al 24enne ed al 46enne per rivendere i tabacchi rubati (30 euro a stecca), mentre il 24enne avrebbe persino barattato alcune stecche di sigarette con dello stupefacente. Il successivo 25 ottobre, infine, i tre italiani perpetravano il furto di quattro cerchi in lega completi dei relativi pneumatici rimossi da un'autovettura parcheggiata a Cecina per sostituire le gomme usurate dell'autovettura del 25enne.

"Le indagini - concliudono i carabinieri - hanno evidenziato soprattutto la pericolosità degli arrestati. È emerso, infatti, come rileva testualmente il gip nell'ordinanza, che i tre avrebbero voluto "farla pagare a qualcuno" e, per questo, sarebbe stata necessaria la presenza di una pistola ("bisogna trovare una pistola"), nonché "avrebbero dovuto tagliare la testa al cane della persona di cui stavano parlando".

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