Fase 2, riaperture Livorno | Liste d'attesa e clienti felici di tornare dal parrucchiere: "Sono stati mesi duri ma ripartiamo con fiducia"

I titolari dei saloni di bellezza non nascondono qualche preoccupazione a causa del lungo stop: "Dovremo rimetterci in piedi e gestire le novità, ma potevamo riaprire prima visto che usavamo già rigidi protocolli in fatto di igiene"

Speciale Fase 2, ecco cosa si potrà fare a Livorno a partire dal 18 maggio

Da ieri, lunedì 18 maggio, si è tornati gradualmente a una vita normale. E se abbassare la guardia è vietato, guardare al futuro con ottimismo è d'obbligo, seppure da dietro una mascherina. È quello che hanno cominciato a fare, già dalle prime ore del mattino, i parrucchieri che, anche a Livorno, hanno accolto i clienti col sorriso e la voglia di ripartire insieme. La vita è cambiata, certo, e la quotidianità non è più la stessa, ma la voglia di prendersi cura di sé sembra non essere diminuita. Tantissimi i sistemi di protezione messi in campo: dalle mascherine obbligatorie per clienti e operatori, al gel igienizzante disponibile in negozio, alla sanificazione continua dei locali. I titolari delle attività, nonostante la preoccupazione per il futuro, hanno espresso soddisfazione per la prima giornata di riapertura: "Ricevute tantissime chiamate, i clienti erano soddisfatti". 

Riaperture a Livorno, i bar preoccupati: "Pochi clienti, la gente ha ancora paura"

Barberia Livornese: "Siamo in overbooking, ma anche preoccupati per quello che potrà succedere nei prossimi mesi"

Già prima della riapertura, si erano formate liste d'attesa via social e messaggi Whatsapp. "I clienti hanno risposto molto bene, abbiamo tante prenotazioni e nelle settimane di chiusura il rapporto è stato costante - racconta Gabriele Ricci, titolare della "Barberia Livornese" di via Magenta -. Abbiamo fatto anche assistenza telefonica a chi aveva necessità di farsi un colore in casa per esempio". Non manca, però, la preoccupazione per il futuro. "In questo momento abbiamo ripreso a pieno ritmo e nelle prime settimane sarà così, tuttavia le perdite economiche sono state pesanti, perché due mesi di fermo totale sono devastanti. Nei prossimi mesi, quindi, proporremo pacchetti promozionali per invogliare più persone e conquistare chi ancora non ci conosce e continueremo a lavorare col sorriso". 

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Leonardo&Co: "L'angoscia più grande era per i nostri dipendenti. Adesso abbiamo ripreso tutti a lavorare"

"Sono stati due mesi di grande preoccupazione - rivela Anna, del negozio di Leonardo e Lorenzo in via Ernesto Rossi - soprattutto per il futuro dei nostri dipendenti che avevamo paura di non poter far lavorare a pieno ritmo con le nuove disposizioni. Invece ce l'abbiamo fatta e da stamattina, con le giuste protezioni, siamo tutti in negozio, pronti a ripartire. Per fortuna abbiamo un ambiente spazioso e non abbiamo problemi a far mantenere le giuste distanze e lavorare in piena sicurezza". Anche qui l'agenda è piena e il telefono continua a squillare senza sosta. "I nostri clienti ci sono stati vicini con affetto in questi mesi dandoci un bel sostegno, e anche all'apertura delle prenotazioni hanno risposto bene visto che  abbiamo circa 250 appuntamenti già fissati e cercheremo di accontentare tutti". 

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84 Via Mayer: "I clienti per fortuna non hanno paura di tornare dal parrucchiere"

"Abbiamo vissuto un brutto momento a causa dell'incertezza, ma anche e soprattutto perché gli aiuti economici promessi non sono arrivati o sono arrivati tardi. Ci hanno tenuti fermi per troppo tempo - è il parere di Federico Mantovani, titolare di 84 via Mayer -. Le nostre attività seguono da sempre rigidi protocolli igienici e la maggior parte di noi lavorava già esclusivamente su appuntamento, non c'era nessun motivo per non farci aprire prima".

L'unica difficoltà adesso è quella di gestire i numerosi appuntamenti e accontentare tutti i clienti che, visto il numero  delle prenotazioni, hanno necessità di tornare sulla poltrona del parrucchiere. "In questi mesi abbiamo assistito i nostri clienti anche tramite videochiamate e chat supportandoli per esempio nella gestione del colore o della piega e, da quando è stato possibile, con la consegna a domicilio dei prodotti più adatti".

Antonio, Francesca & Co: "Ingressi contingentati e solo su appuntamento. Non è facile, ma ripartiamo"

Tanti appuntamenti anche nel negozio di corso Amedeo dove il telefono squilla ininterrottamente e, quando qualcuno si ferma per sapere se c'è posto, viene invitato a prendere un appuntamento. "I clienti hanno risposto bene, un po' frastornati forse per tutte queste novità ma fortunatamente gli spazi del negozio ci permettono di accogliere, tra lavaggio, taglio e colore, fino a otto clienti per volta - racconta Fabrizio Bertelli -. In questi mesi abbiamo seguito chi ci chiedeva aiuto portando gratuitamente a domicilio colori e prodotti per la cura dei capelli". Tra le tante misure di sicurezza messe a disposizione dei clienti, oltre al gel igienizzante posizionato all'ingresso del negozio, anche asciugamani e teli monouso e borse in cui riporre i beni personali dei clienti. "Ogni parrucchiere poi ha le sue spazzole che vengono igienizzate dopo l'uso e le postazioni, ben distanziate tra loro nelle tre stanze del salone, vengono sanificate dopo l'utilizzo, più volte durante la giornata".

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Little Venice: "Abbiamo mantenuto un continuo rapporto con i nostri clienti"

"I nostri clienti ci hanno aspettato e sono molto comprensivi con queste nuove regole a cui anche noi dobbiamo abituarci - raccontano nel negozio "Little Venice" di via Borra - La nostra politica è sempre stata quella di non creare attese tra i clienti e far aspettare tutti il meno possibile, ma lavoriamo sulla chimica e, a volte, può capitare che un lavoro richieda più tempo del previsto, i clienti sono però molto tolleranti. L'ansia c'è perché è tutto nuovo e il nostro lavoro è aumentato perché ogni volta che esce un cliente l'ambiente va sanificato, dobbiamo un po' prendere il ritmo, ma siamo fiduciosi". Nonostante le postazioni siano state dimezzate, tutto il personale è rientrato al lavoro. "Siamo tornati tutti a lavorare, e questo è importante. Adesso speriamo nel futuro".

La soddisfazione dei clienti: "Quella del parrucchiere è stata la più bella telefonata della settimana"

Anche i clienti incontrati nei saloni nel primo giorno d'apertura sono molto soddisfatti di questo iniziale ritorno alla normalità. "La telefonata di Gabriele è stata una manna dal cielo - rivela Tiziana, intenta a fare il colore - . Sono un'insegnante e tutti i giorni mi collego in videoconferenza con i miei studenti, avevo la necessità di essere in ordine. In queste settimane ho fatto il colore a casa, sotto consiglio di Gabriele che mi ha seguita passo passo. Ora però sono davvero contenta di potermi fare i capelli qui nel salone".

Tra le prime clienti ad aver raggiunto la poltrona anche la signora Paola, cliente di Federico Mantovani. "In questi mesi mio marito si è improvvisato parrucchiere, con risultati non sempre eccellenti - racconta divertita - . Oggi non potevo fare il colore per una questione di tempo, c'è una lunga lista d'attesa, ma dopo due mesi mi sono regalata un bel taglio".

E dello stesso avviso è anche Michele. "Per gli uomini, anche se non sembra, è anche peggio perché non possiamo ovviare alla crescita dei capelli con una coda o un'acconciatura - racconta nel salone di Mantovani -. Io poi odio farmi la barba ma sono un soccorritore e, in questi mesi, ho imparato per necessità a farla per poter indossare meglio la mascherina. Oggi sono qui anche per rimediare a un taglio artigianale fatto in casa dalla mia compagna".

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