Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Riaperture, ristoratori livornesi dal sindaco nel pomeriggio del 16 aprile: "Vogliamo tornare a lavorare"

Una delegazione di Tni incontrerà Salvetti, l'assessore al commercio Garufo e l'assessore al bilancio Ferroni. Alle 15 invece manifestazione del comitato "Tu ci chiudi, tu ci paghi" davanti al Comune

Non accenna a placarsi la protesta dei ristoratori toscani che chiedono a gran voce di poter riaprire e ristori adeguati per tutto il periodo durante il quale non hanno potuto lavorare a causa delle misure restrittive messe in atto dal governo per contenere il Covid-19. Dopo aver manifestato a Firenze, Roma e lungo l'autostrada A1, una delegazione di Tni sarà ricevuta oggi, venerdì 16 aprile, dal sindaco Luca Salvetti e dagli assessori al Commercio e Bilancio, Rocco Garufo e Viola Ferroni.

L'appuntamento, fissato per 15, sarà l'occasione per esporre al primo cittadino tutte le richieste che il comitato sta portando avanti da diversi mesi tra cui: riduzione del canone della Tari, mantenimento del suolo pubblico gratuito, cancellazione delle tasse comunali per il 2021, dilazione o stralcio dei debiti. 

La protesta del comitato "Tu ci chiudi, tu ci paghi"

In contemporanea, il comitato "Tu ci chiudi, tu ci paghi" ha organizzato, sempre alle 15, una manifestazione davanti al Comune. I lavoratori protesteranno per chiedere ristori e sostegni adeguati che, al momento, sono "ben lontani dall'essere un reale sostegno economico per le persone colpite. Ogni giorno siamo costretti a decidere se dare priorità alla salute o al lavoro e tutto ciò non è tollerabile. É fondamentale inoltre che si interrompano tutte quelle spese e tasse che chi lavora in maniera autonoma é costretto a dover sostenere per mantenere viva la propria attività".

"Siamo stanchi - continua il comitato - delle continue promesse non mantenute di tutti i partiti, da sinistra a destra.  I soldi per sostenere questa crisi ci sono, ma devono essere spesi nel modo giusto.  Non è possibile alimentare un debito che i nostri figli saranno costretti a pagare mentre durante questa pandemia ci sono imprese miliardarie che hanno continuato ad arricchirsi. Si continua a spendere miliardi di euro per inutili spese militari, quando potrebbero invece essere utilizzati per sostenere chi è in difficoltà o per migliorare la sanità". 

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