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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Riciclaggio, la procura di Livorno sequestra oltre 5 milioni di euro tra Toscana e Liechtenstein

L'indagine ha dato modo di identificare la provenienza delle ingenti disponibilità finanziarie detenute da una donna in un portafoglio titoli e ricondotte al coniuge condannato per usura

Un'operazione coordinata dal procuratore della Repubblica di Livorno e portata a termine dalla guardia di finanza di Firenze ha portato al sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie, anche per equivalente per un valore di circa 5 milioni e mezzo di euro. I reati contestati, come riportato dall'Adnkronos, sono il riciclaggio transnazionale di proventi illeciti nonché il ricorso fraudolento alla procedura dello "scudo fiscale" dell'ultima Voluntary Disclosure. L'indagine, che ha visto la collaborazione del membro nazionale italiano di Eurojust ed il relativo Desk in sinergia con l'autorità giudiziaria del Liechtenstein, ha messo in luce un risalente percorso teso a ostacolare l'identificazione della provenienza delle ingenti disponibilità finanziarie, da ultimo detenute da una donna in un portafoglio titoli in Liechtenstein e ricondotte al coniuge, un pregiudicato, condannato in un recente passato per fatti di usura.

Il denaro, allocato in Svizzera a partire dagli anni '90 e poi trasferito nel Liechtenstein da circa quindici anni, è ritenuto dagli inquirenti proveniente dai delitti compiuti dal soggetto pregiudicato e da un trasferimento fraudolento di valori. In più occasioni era stato tentato il rientro del patrimonio finanziario in Italia, senza successo e gli approfondimenti condotti dalla finanza hanno consentito al gip del Tribunale di Livorno di adottare il decreto di sequestro finalizzato alla confisca.

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