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Sabato, 24 Febbraio 2024
Cronaca

Rider, firmato un protocollo per la sicurezza dei lavoratori: "Stop a premi per la velocità delle consegne e maggiori tutele"

La decisione figlia delle crescenti preoccupazioni per l'inadeguata tutela dei lavoratori del settore

Garantire maggiore sicurezza a tutti i rider. Questo lo scopo del protocollo (a questo link il testo completo) che è stato firmato nella mattina di oggi, giovedì 8 febbraio, a Livorno tra il Comune, le rappresentanze sindacali Cgil, Cisl e Uil, Fiab Triglia in Bicicletta, associazioni e piattaforme per il delivery. Una vera e propra necessità figlia di crescenti preoccupazioni per l'inadeguata tutela dei lavoratori del settore, spesso vittime di incidenti purtroppo talvolta anche tragici, come lo scontro con un'auto durante una consegna in cui nel 2022 perse la vita il giovane William De Rose: "Questo tema - sottolinea il sindaco Salvetti - ha più volte preoccupato l'opinione pubblica e gli amministratori. Mancando una specifica normativa nazionale che lo regoli, abbiamo deciso di intraprendere a livello locale un lavoro con gli assessori Cepparello, Garufo e Simoncini, coinvolgendo sindacati e associazioni, che ha portato alla realizzazione di un protocollo di intesa. L'obiettivo è l'adesione delle piattaforme e dei datori di lavoro che si dovranno impegnare a garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori".

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Rider, firmato a Livorno un protocollo per la sicurezza

Sono due le finalità del protocollo: "La prima è di promuovere un dibattito pubblico sulla questione, la seconda di raggiungere un obiettivo, ovvero cercare di portare qualche piattaforma alla firma di questo atto". L'assessore Cepparello sottolinea come "altre due parti importanti sono: non fare ricorso al principio del cottimo, ovvero non devono sussistere premialità legate alla velocità della consegna e in caso di condizioni meteo avverse i datori di lavoro si devono impegnare a seguire le indicazioni fornite dalla protezione civile". 

"Vogliamo affermare il diritto a un lavoro tutelato e sicuro per i giovani e in condizioni di dignità - le parole dell'assessore Simoncini -. Lavorare per garantire i diritti vuol dire che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e i primi ad essere richiamati sono i datori di lavoro, questo è il tema fondamentale. Sta a loro garantire il rispetto dei contratti e delle norme sulla sicurezza. Contemporaneamente ci impegniamo a mettere in campo attività di formazione in modo che chi svolge l'attività di rider sia consapevole dei propri diritti, della sicurezza e delle regole del codice della strada". 

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