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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca

Scuole, guida al rientro in classe il 10 gennaio: le proposte delle Regioni tra tamponi, dad e quarantena

Nella bozza del documento si invita anche a sospendere, momentaneamente, educazione fisica e canto. Domani la decisione del Consiglio dei ministri

Il 10 gennaio gli studenti torneranno a scuola dopo le vacanze natalizie. Tuttavia è scontro tra Regioni e governo sulle modalità di ritorno nelle aule a causa del propagarsi della variante Omicron in tutta Italia. L'iniziale proposta di alcuni governatori, tra i quali De Luca e Giani, di far slittare il rientro è stata bocciata e così oggi, martedì 4 gennaio, è andato in scena un vertice tra il presidente del Consiglio Mario Draghi, i ministri dell'Istruzione e della Salute, Patrizio Bianchi e Roberto Speranza, il commissario all'emergenza Figliuolo e i presidenti della Regioni.

Questi ultimi hanno spiegato le loro proposte: "Occorre distinguere tra studenti di elementari e prima media, e quelli di seconda, terza media e scuole superiori per fissare soglie diverse rispetto al numero minimo di contagi per far scattare la quarantena per tutta la classe attivando la didattica a distanza" si legge nella bozza del documento come riportato dall'Adnkronos. Una decisione definitiva verrà presa solamente domani durante il Consiglio dei ministri. 

Rientro a scuola del 10 gennaio, tutte le nuove regole

Ecco nel dettaglio cosa cambierà una volte che ci sarà il rientro in classe:  

  • Scuola dell'infanzia: già in presenza di un caso di positività, è prevista la sospensione delle attività per una durata di dieci giorni. 

  • Scuola primaria (elementare): con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing. L'attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività, test che sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5). In presenza di due o più positivi è prevista, per la classe in cui si verificano i casi di positività, la didattica a distanza (Dad) per la durata di dieci giorni. 

  • Scuola secondaria di I e II grado (medie, licei e istituti tecnici): fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l'auto-sorveglianza e con l'uso, in aula, delle mascherine FFP2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l'auto-sorveglianza e l'utilizzo di mascherine FFP2 in classe. Con tre casi nella stessa classe è prevista la Dad per dieci giorni.

I test

Le Regioni puntano anche alla sospensione del progetto di sorveglianza delle scuole Sentinella e alla revisione della gestione dei contatti scolastici. "Le presenti indicazioni sono formulate - si legge nel documento - in funzione dell'attuale contesto epidemiologico e potranno essere riformulate in considerazione della loro evoluzione. Poiché alla stato attuale le potenzialità di esecuzione di tamponi antigenici o molecolari nelle strutture pubbliche è sottoposto ad una importante pressione, la verifica circa la presenza di casi successivi al primo può basarsi su tamponi antigenici eseguiti in diversi contesti o eseguiti in autosomministrazione vigilata a scuola -  si sottolinea. Tale ultima modalità può essere limitata ai soli contesti regionali o locali dove sono presenti caratteristiche di sostenibilità e fattibilità"

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