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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Rifiuti 'romani' da esportare a Livorno e Rosignano, Giani dice no: "Non c'è nessun accordo"

Il governatore smentisce l'ipotesi che la spazzatura della Capitale arrivi in Toscana. Potenti (Lega): "No all'export del rifiuto"

Secco no del governatore Eugenio Giani alla notizia riportata ieri, mercoledì 10 novembre, dall'edizione romana del Corriere della Sera secondo cui i rifiuti della Capitale potrebbero arrivare in Toscana ed essere smaltiti all'inceneritore di Livorno e nella discarica di Rosignano. Un articolo pubblicato dopo che nel giorno precedente si era svolta una teleconferenza proprio per affrontare l'emergenza rifiuti alla quale hanno partecipato assessori comunali e regionali di competenza e i tecnici di Ama, l'azienda capitolina che si occupa della gestione. 

Dopo l'accordo a quanto pare fatto con Mantova, secondo il Corriere un'altra parte di rifiuti potrebbe invece arrivare a Livorno e Rosignano, in questo secondo caso per quanto riguarda la frazione organica. Soluzioni, queste, che dovrebbero poter garantire una gestione normalizzata dei rifiuti nel 2022 a Roma. Le quantità citate sono 70 tonnellate al giorno nell'inceneritore di Livorno e 100 tonnellate al giorno di frazione organica nella discarica di Rosignano. 

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Il governatore Giani: "Nessun accordo". FdI: "Neanche un sacchetto dovrà arrivare in Toscana"

eugenio giani a montenero (2)-2Le indiscrezioni su un possibile accordo per portare una parte dei rifiuti del Comune di Roma negli impianti toscani di Livorno e Rosignano e superare l'attuale fase di emergenza capitolina, hanno però irritato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. "Spesso - ha detto ieri 10 novembre all'agenzia Dire - la stampa arriva prima del decisore politico. E il decisore politico, Regione Toscana, di cui sono il presidente e il titolare giuridico, non ha fatto nessun accordo".

Ad attaccare Giani sono stati i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Francesco Torselli e Alessandro Capecchi. "Non ci bastano le sue inconsistenti parole. Pretendiamo - hanno detto - che Giani venga in consiglio regionale a dichiarare ufficialmente che neanche un sacchetto di spazzatura romana, o di qualsiasi altra città italiana, arriverà in Toscana. La Regione non deve accollarsi i problemi della gestione totalmente fallimentare del governo grillino prima, e adesso di quello di sinistra. È inaccettabile - hanno sottolineato - che la Toscana sia ancora gravata di rifiuti che vanno a finire in discarica, come nel caso dell'impianto di Scapigliato, a Rosignano".

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Potenti (Lega): "Sistema al collasso, mancano le competenze per invertire la rotta"

Mandredi Potenti-2"Comune di Roma e Regione Lazio ricorrono nuovamente all'export del rifiuto - ha scritto in una nota il deputato della Lega, Manfredi Potenti - Spiace notare che il sistema cittadino di raccolta e smaltimento dei rifiuti è semplicemente collassato e non vi sono competenze in campo capaci di invertire la rotta". Il leghista si sarebbe aspettato da Gualtieri, neosindaco della capitale, "anziché l'esportazione, un primo passo verso la dotazione di impianti di trattamento e termovalorizzazione, ponendo in soffitta gli anacronistici Tmb, semplici trattamenti meccanici utili al cambio codice del rifiuto ed al loro successivo ricovero in discarica".

Potenti, che è anche segretario della commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad essere correlati "quello di Rosignano è un sito che sta già sopportando le emergenze ed inefficienze ambientali toscane e che ora, complice la ormai nota prassi del 'turismo del rifiuto' si avvia a confermare che gli amministratori Pd sanno raccontare bene le loro 'ecoballe' ricoverando la polvere sotto il tappeto".  

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