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Cronaca

Aamps | Inceneritore e assunzioni, Rifiuti-Zero attacca: "Il sindaco intervenga con urgenza per correggere la rotta"

Le associazioni evidenziano che Comune e azienda "ancora non hanno smentito i numeri che abbiamo presentato"

"Comune e Aamps non hanno mai smentito i numeri che abbiamo presentato, neanche quando li abbiamo trasmessi alla Guardia di Finanza e alle altre autorità di controllo". Il coordinamento Rifiuti-Zero torna all'attacco per quanto riguarda la questione ambientale, e lo fa spiegando che è passato un mese "da quando - dicono - abbiamo iniziato a contestare i conti sull'inceneritore e sulle assunzioni a valanga programmate nel 2023". I rappresentanti del coordinamento hanno evidenziato che "Aamps ha solamente provato a rispondere scrivendoci che l'azienda è solida ma senza entrare nel merito delle nostre contestazioni".

Inceneritore, Rifiuti Zero all’attacco: "Aamps ora spieghi quali sono i veri costi"

"Dopo un mese intero - aggiungono -, tutti dovrebbero avere il sospetto che i numeri esatti siano i nostri e che qualcosa di molto grave sia avvenuto nei palazzi comunali e aziendali, qualcosa che potrebbe aver costretto Aamps a rimangiarsi i conti terrificanti presentati a luglio a proposito dell'inceneritore (nonostante fossimo già in pieno boom dei prezzi dell'energia) e ad accettare di scaricare sul proprio bilancio un milione e mezzo in più di spese all'anno per il servizio spazzamento, senza nessuna giustificazione economica. Se fosse vero che i conti aziendali sono a rischio - si chiedono -, perché mai allora affrettarsi ad internalizzare lo spazzamento, con un costo enorme per il bilancio (a parità di servizi)?".

Le associazioni: "Salvetti intervenga per correggere la rotta prima che la nave vada a schiantarsi"

"Il sindaco Salvetti - proseguono - ha firmato ufficialmente un patto elettorale nel 2019, promettendo la chiusura dell'inceneritore, a condizione di evitare licenziamenti, emergenze-rifiuti e di tenere a posto i conti. E le tre condizioni sono state rispettate, ovvero i dipendenti dell'inceneritore possono essere ricollocati, a detta di Aamps, al servizio di tariffa puntuale e poi nei nuovi impianti di riciclo. Non c'è nessun pericolo di emergenza, tanto è vero che l'impianto è rimasto fermo per ben 4 mesi nel 2022 (per le solite costosissime manutenzioni) e nessuno se n'è accorto, visto che i rifiuti sono stati agilmente dirottati negli altri impianti di area vasta, con minori costi; infine - concludono - non c'è alcun pericolo di tenuta dei bilanci, visto che Aamps si appresta addirittura a spendere un milione e mezzo l'anno in più per internalizzare lo spazzamento. Come può Salvetti rimangiarsi le sue promesse, perdendo totalmente credibilità?".

Per Rifiuti-Zero appare quindi evidente "che qualcosa non torna". "Oltretutto - aggiungono -, a Livorno la raccolta differenziata è calata di 7 punti percentuali in 3 anni, scendendo sotto il limite minimo obbligatorio per legge. Crediamo che nessun altro comune abbia registrato un crollo del 7% solo a causa dell'emergenza-covid. Sembra che l'azienda sia di nuovo fuori controllo, come prima del concordato, quando perfino i commissari nominati dal Comune fuggivano sconcertati e quando un cda. durava lo spazio di una stagione. Questa situazione richiede un urgente intervento del sindaco, socio maggioritario di Retiambiente e unica controparte di Aamps nel contratto di servizio, per correggere la rotta prima che sia troppo tardi, evitando che la nave vada a schiantarsi".

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