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Domenica, 27 Novembre 2022
Cronaca Piombino

Presidio, convegno e reportage: Piombino non si arrende al rigassificatore. Le ragioni del 'no' e gli appuntamenti in programma

La città si mobilita ancora con manifestazioni, incontri e la proiezione di un documentario di un'ora sul cosiddetto "Metodo Piombino"

Nella settimana clou per le sorti del progetto Snam al fine di posizionare nel porto di Piombino la nave rigassificatore Golar Tundra, considerata dal governo Draghi una "soluzione necessaria" per far fronte alla crisi energetica, il territorio di Piombino non si arrende a una decisione che pare ormai scontata. In attesa del pronunciamento del commissario Giani, che arriverà entro il 27 ottobre e comunque dopo l'ultima conferenza dei servizi in programma venerdì prossimo, sono ancora molte le iniziative e le mobilitazioni per ribadire il "no" al rigassificatore. Dal convegno organizzato dal sindaco Ferrari previsto oggi 17 ottobre, al presidio della Cgil di domani martedì 18 fino alla proiezione, giovedì 20 al Centro Giovani, del video reportage "Il Metodo Piombino - L'Italia oltre la legge" del giornalista Max Civili, ecco tutte le manifestazioni in programma.

Rigassificatore a Piombino, Giani: "Il Comune è l'unico contro". Ferrari: "Chi firma si assume una grossa responsabilità"

Rigassificatore, al teatro Metropolitan il convegno con i tecnici incaricati dal Comune

"Vista l'importanza e la complessità del tema, abbiamo voluto organizzare un momento nel quale il legale e i tecnici incaricati dal Comune possano illustrare il lavoro realizzato". Con queste parole il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, ha annunciato il convegno che si terrà oggi, lunedì 17 ottobre alle 17.30 al Teatro Metropolitan di Piombino. "Sono centinaia le pagine di contributi tecnici che la task force ha redatto nell'ambito della conferenza dei servizi in corso - ha continuato il sindaco - e riteniamo sia importante che i cittadini abbiano la possibilità di comprenderne appieno il contenuto. In quei documenti sono incluse molte delle criticità che i tecnici hanno rilevato e che si traducono in problemi concreti con conseguenze soprattutto per i piombinesi. La trasparenza e la partecipazione sono la base della democrazia e vogliamo che i cittadini di Piombino abbiano completo accesso ai temi della Conferenza dei servizi e possano apprendere direttamente dalla voce dei nostri qualificati tecnici il quadro della situazione".

Ad aprire il convegno sarà il sindaco Ferrari. A seguire, i tecnici della task force del Comune interverranno secondo le proprie competenze legali e tecnico-scientifiche: avv. Michele Greco, Studio legale Greco, "Gli insanabili vizi del procedimento amministrativo"; Dott. Marco Stevanin, A.D. Terra srl, "Credibilità del cronoprogramma"; Dott.ssa Cinzia Ciarallo,Terra Srl, "Gli impatti sul SIN e sulla componente atmosfera"; Ing. Giovanni Francalanza, Analista di rischio per la prevenzione degli incidenti rilevanti dello Studio Francalanza, "I rischi di incidente rilevante"; Prof. Fabrizio Bianchi, Epidemiologo ambientale all'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, "Lo stato di salute attuale e gli impatti del progetto"; Dott.ssa Cinzia Morsiani, consulente ambientale, "Gli impatti sull'ambiente marino"; Ing. Andrea Bortolato, Progettista navale dello Studio InNave srl, "Le criticità del progetto in relazione a: manovrabilità, scenari meteomarini, configurazione delle banchine, situazioni di emergenza, fase off-shore". L'ultimo intervento sarà affidato al Dott. Marco Stevanin per le valutazioni conclusive.

Il presidio della Cgil

"La Flc-Cgil provincia di Livorno esprime solidarietà ai docenti che hanno espresso all'interno delle loro riunioni collegiali la loro contrarietà al rigassificatore. Per questo - si legge in una nota del sindacato - ha organizzato per martedì 18 ottobre un presidio a Piombino. L'iniziativa si terrà dalle 15.30 alle 18 in piazza Dante. La decisione di posizionare un rigassificatore all'interno del porto di Piombino non garantisce la sicurezza dell'impianto né la salute dei cittadini. Senza contare i contraccolpi negativi relativi alla operatività del porto".

"Il malcontento per la questione si sta diffondendo progressivamente all'interno di molte scuole di Piombino - continua la nota -. Alcuni collegi docenti hanno ad esempio approvato mozioni contrarie al rigassificatore, esprimendo preoccupazione per l'ambiente e per le attività economiche faticosamente riconvertite negli ultimi anni nei settori dell'agroittica e del turismo. In queste mozioni si auspica infatti il rilancio delle attività industriali, ma in maniera sostenibile".

"Piombino e la Val di Cornia - si legge infine - hanno bisogno di un progetto di sviluppo industriale alternativo, diversificazione, infrastrutture e formazione: questi i driver per progettare il futuro. Invitiamo tutti a partecipare al presidio: per la salute e la sicurezza di tutti i cittadini, per lo sviluppo sostenibile delle attività produttive, per il clima e per l'ambiente".

"Metodo Piombino - L'Italia oltre la legge"

Roma, 14 Ottobre 2022 - Dopo l'anteprima romana di domani 18 ottobre, il video reportage "Il Metodo Piombino - L'Italia oltre la legge" del giornalista Max Civili sarà proiettato a Piombino giovedì 20 Ottobre al Centro Giovani, in Viale della Resistenza 4. "Questa - si legge nella scheda che accompagna il documentario - non è solo la storia di un rigassificatore che vogliono piazzare per caso e al più presto in un piccolo porto, inadatto a ospitarlo perché le case sono vicine, perché ci sono oltre cento corse di traghetti che gli passerebbero a pochi metri con gravi rischi di collisione, perché in quel porto possono esserci altri incidenti (incendi, esplosioni). Non solo perché ci sono aziende che coltivano pesce e molluschi in prossimità della nave rigassificatrice che scaricherebbe in mare ogni giorno tonnellate di acqua fredda ed ettolitri di varechina. Non solo perché quelle aziende danno lavoro a centinaia di persone e rappresentano il primo polo del settore in Italia. E non solo perché quel rigassificatore comprometterebbe la rinascita di un territorio devastato da molte altre scelte simili all'insegna del "prendi e fuggi", come quelle delle acciaierie e degli altiforni".

"Questa non è solo la storia di un rigassificatore che non potrebbe starci perché qualsiasi valutazione di impatto ambientale darebbe un responso negativo, e infatti proprio per questo il governo l'ha esclusa - conclude la scheda informativa -. La storia del rigassificatore di Piombino è la storia di una diga dei diritti dei cittadini contro l'autoritarismo nel nome di una non meglio precisata 'emergenza nazionale'. Grazie a un articolo (il numero 32) del decreto aiuti bis dello scorso agosto, se passa l'operazione Piombino domani con lo stesso metodo si potrà realizzare qualsiasi cosa ovunque, senza che nessuno possa provare a opporsi. Non è una lotta di un movimento Nimby, a Piombino la lotta è per difendere un principio fondamentale: il diritto al rispetto delle regole, delle leggi, dei diritti. Il documentario è l'occasione per parlare della questione a una platea internazionale".

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