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Cronaca Piombino

"No al rigassificatore", Piombino scende in strada: traffico bloccato fino al porto, la protesta unisce destra e sinistra

Almeno migliaio di persone in corteo per opporsi ancora una volta al progetto Snam. In testa il sindaco Ferrari e i 'colleghi' della Val di Cornia, presenti le bandiere dei partiti da Fratelli d'Italia a Rifondazione Comunista

La fiamma tricolore accanto alla falce e martello. Basta questa immagine per dire quanto sia trasversale la protesta che, questa mattina di sabato 16 luglio, ha portato a manifestare anche i partiti, da destra a sinistra, contro il rigassificatore a Piombino. Almeno un migliaio, probabilmente anche qualche centinaio in più, i cittadini scesi in strada lungo viale Unità d'Italia i quali, dalle 10 alle 12, hanno bloccato la strada con un corteo che ha visto in testa il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, insieme ai colleghi della Val di Cornia.

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Tra striscioni del comitato "No al rigassificatore" e associazioni ambientaliste, anche le bandiere di partiti (Fratelli d'Italia, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, M5s, Partito Comunista, PD) e sindacati, per la prima volta uniti nella protesta. Fischi e cori hanno sottolineato la ferma opposizione al progetto Snam e preso di mira il governatore della Regione e commissario dell'opera Eugenio Giani, a conferma di un'intera comunità concorde nel contrastare un progetto ancora sconosciuto e dai contorni poco chiari.

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