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Cronaca Piombino

Rigassificatore a Piombino, le critiche di Legambiente: "Un danno per il turismo"

L'associazione contesta il progetto: "La zona di mare presa in questione dovrebbe essere protetta"

Dopo il sindaco Ferrari e i cittadini, anche Legambiente dice no all'idea di un rigassificatore a Piombino poiché "sarebbe posizionato irresponsabilmente vicino agli imbarchi e a una zona di mare che dovrebbe essere tutelata ma che continua ad essere soggetta ai più disparati attacchi". L'associazione chiede con forza che il decreto legge 50 del 2022 "non venga convertito in legge" e sia modificato e che le ipotesi progettuali contenute "siano obbligatoriamente sottoposte alle procedure Via-Vas".

"Un rigassificatore - continua Legambiente - non può essere la soluzione alla dipendenza dai combustibili fossili: il Gas naturale liquefatto diventerà sempre più costoso e scarso e viene estratto spesso con una tecnica, il Fracking, che provoca ulteriori danni ambientali e climatici. La vera ed unica alternativa sono le energie rinnovabili, a cominciare dal fotovoltaico e dell'eolico offshore, anche galleggiante". 

"Se la nostra intenzione  - conclude l'associazione - è quella di promuovere il turismo sostenibile e consapevole non può esserci un rigassificatore proprio nell'unico punto di accesso alla nostra isola. Per questo vorremmo che anche l'assemblea dell'Otd uscisse rapidamente con una presa di posizione netta che metta in chiaro la posizione contraria alla realizzazione del progetto". 

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