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Martedì, 28 Giugno 2022
Cronaca

Rigassificatore Piombino, Giani: "Territorio refrattario, ma interesse nazionale viene prima". Ferrari: "Delusione e frustrazione"

Va avanti il progetto Snam presentato dal presidente della Regione e commissario per la realizzazione dell'opera ai sindaci del territorio. Insorge il primo cittadino di Piombino: "Decisione era già presa, ancora una volta ignorata la nostra comunità"

Che non fosse una riunione interlocutoria per discutere sull'opportunità di collocare un rigassificatore a Piombino, il sindaco Francesco Ferrari lo temeva prima ancora di mettersi in viaggio per Firenze. E la delusione per una "decisione già presa che ignora ancora una volta la voce contraria del territorio" è palese al termine dell'incontro in Regione con il presidente Giani e i sindaci di Suvereto, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Follonica e Portoferraio, oltre ovviamente a Piombino, interessati dal progetto Snam fortemente voluto dal governo Draghi.

D'altra parte, che il territorio fosse "scettico, diffidente e contrario", Giani lo sapeva benissimo, ma al tempo stesso da commissario incaricato per la realizzazione dell'opera il governatore ha ribadito la necessità di "un interesse nazionale che deve essere eseguito". Posizioni contrastanti che, al momento, coincidono soltanto sul giudizio positivo circa il definitivo abbandono di una piattaforma off-shore in favore di una nave galleggiante, mentre il "memorandum" con il quale Giani chiederà al governo la "realizzazione, attesa da anni, delle opere di bonifica nei luoghi delle acciaierie", non convince per niente il sindaco Ferrari, secondo cui "chiedere in cambio del rigassificatore le bonifiche, vuol dire chiedere qualcosa che era già stato promesso negli accordi di programma".

Giani: "Opera necessaria". Ferrari: "Un pericolo e un danno economico, sociale, turistico e ambientale"

"Se il governo chiede in modo oggettivo di svolgere un incarico di commissario per una finalità di utilità nazionale così evidente - ha detto Giani -, vista la necessità che noi creiamo degli impianti per aumentare l'autosufficienza della nostra produzione di gas finalizzata all'energia, io questo ruolo lo devo svolgere. Contemporaneamente voglio che con i sindaci e i rappresentanti del territorio ci sia un costante contatto. Oggi - ha concluso il presidente - abbiamo potuto verificare e ragionare insieme di quelle che sono le caratteristiche del progetto e anche fugare alcuni dubbi".

"Ancora una volta è stata presa una decisione senza ascoltare la voce contraria del territorio - le parole del sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, al termine dell'incontro -. I sentimenti prevalenti sono la delusione e la frustrazione di vedere la propria comunità ignorata ancora una volta. L'abbiamo detto nei mesi scorsi e l'abbiamo ribadito oggi: Piombino è la scelta sbagliata. Un rigassificatore nel nostro porto rappresenta un pericolo per la sicurezza nonché un danno economico, sociale, ambientale e turistico per una città che sta con fatica cercando di rialzarsi da una crisi attraverso la diversificazione. Una città che è già stata penalizzata a sufficienza in nome delle esigenze del sistema Paese".

"Ci hanno assicurato che le procedure saranno rispettate e che nessun passaggio sarà bypassato - ha concluso Ferrari -: il Comune di Piombino vigilerà sulla regolarità del percorso mantenendo una posizione forte e coerente a tutela della città. Non diamo per scontato l'esito: le criticità sono molte e la voce del territorio deve avere un peso. Ci doteremo di studi tecnici, giuridici e ambientali per proteggere la città. Abbiamo già richiesto al Ministero tutti i documenti che hanno portato a scegliere Piombino e ad escludere tutti gli altri porti italiani".

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