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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca Piombino

"No al rigassificatore", giovedì 20 ottobre maxi sciopero e manifestazione per le vie di Piombino

Il corteo partirà alle 10 dal centro Giovani, l'iniziativa è stata proclamata dal sindacato Usb dopo un confronto con i comitati della città

Una giornata di lotta al grido di salute, ambiente e lavoro. È previsto per domani, giovedì 20 ottobre, uno sciopero di 4 ore proclamato in tutti i settori pubblici e privati, a Piombino, per ribadire il 'no' al rigassificatore nel porto dello scalo livornese. L'iniziativa è stata indetta dal sindacato Usb ed è prevista l'adesione di migliaia di persone, tra cittadini, studenti e lavoratori. In contemporanea con lo sciopero si terrà una manifestazione la cui partenza è programmata per le 10 al Centro giovani. Un corteo che sfilerà per le vie della città e arriverà fino a piazza Cappelletti.

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Questo a pochi giorni da quella che dovrebbe essere la data da cerchiare in rosso per l'autorizzazione all'installazione del rigassificatore, un ok che passerà necessariamente anche dalla prossima conferenza dei servizi in programma venerdì 21 ottobre. "Piombino - ha fatto sapere il sindacato Usb - Piombino unita contro l'installazione di un pericoloso rigassificatore nell'area portuale, per il rilancio economico della città, per le bonifiche e la riconversione ecologica dell'impianto siderurgico con salvaguardia occupazionale". 

Lo sciopero coinvolgerà tutte le categorie, la manifestazione partirà dal Centro Giovani e arriverà in piazza Cappelletti. Domani la conferenza dei servizi in Regione

Lo sciopero di fatto coinvolgerà tutte le categorie, anche la scuola relativamente alla quale è stato proclamato per l'intera giornata. Nel trasporto pubblico saranno garantite le fasce di garanzia previste per legge. Negli altri settori del pubblico impiego (sanità, uffici pubblici, igiene ambientale, trasporto passeggeri) lo sciopero è di 4 ore, dalle 8 alle 12 e sarà possibile scioperare rispettando i servizi minimi essenziali che ogni ente opportunamente è chiamata a comunicare nei tempi previsti. Per quanto riguarda il settore privato lo sciopero è sempre di 4 ore (8-12) ma nelle singole aziende sia le rappresentanze sindacali aziendali , sia l’Usb provinciale possono aderire secondo una diversa articolazione.

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Uno sciopero la cui volontà di aderire è stata manifestata anche dalla Cgil, per tutti i comparti della Val di Cornia. I comitati piombinesi, inoltre, che in questi mesi hanno lottato assiduamente per opporsi al rigassificatore, il giorno successivo, 21 ottobre, saranno in presidio di fronte alla sede della Regione proprio in concomitanza con la conferenza dei servizi presieduta dal governatore e commissario per l'opera Eugenio Giani. 

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