Cronaca

Rio Maggiore, centralina idraulica contro sversamenti e cattivi odori: lavori al via da lunedì 26 luglio

Il progetto è stato presentato venerdì 23 luglio. L'assessore all'Ambiente, Giovanna Cepparello: "Individuata una soluzione strutturata"

Da lunedì 26 luglio, in zona Stadio, dopo i lavori post alluvione relativi allo stombamento del Rio Maggiore, partiranno gli interventi per la realizzazione di una centralina idraulica finalizzata alla messa in sicurezza ambientale, e dunque a risolvere la questione degli sversamenti e dei cattivi odori. "Una soluzione strutturata - ha detto l'assessore all'Ambiente, Giovanna Cepparello - alla quale si aggiungerà anche un lavoro di indagine accurata sugli scarichi lungo il Rio Cavalleggeri e una campagna di sensibilizzazione contro gli scarichi abusivi". 

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Le analisi di Arpat: acque inquinate con problematiche ambientali e igienico-sanitarie 

Il progetto presentato prevede quindi la realizzazione di una centralina idraulica provvisoria per l'intercettazione delle acque di minima provenienti dalla fognatura bianca nel tratto del Rio posto tra via dei Pensieri e via Cattaneo, con canalizzazione all'interno delle acque nere in gestione ad Asa. I lavori, che dureranno circa due settimane, inizieranno lunedì 26 luglio. L'intervento si è reso necessario proprio dopo i lavori di riduzione del rischio idraulico del Rio Maggiore e in seguito agli esiti delle verifiche condotte da Arpat relativamente alla qualità delle acque che scorrono in zona Stadio, dopo la scopertura del tratto tombato. Acque che sono risultate inquinate con conseguenti problematiche di carattere ambientale ed igienico-sanitario. 

Analisi ed indagini sono state condotte anche da Asa che ha definito la provenienza degli apporti inquinanti all'interno del Rio Maggiore dal collettore di fognatura bianca - Rio Cavalleggeri, che raccoglie le acque di drenaggio urbano dei quartieri di Coteto e Salviano per immetterle all'interno dell'alveo del Rio Maggiore, nel tratto ancora coperto tra via Cattaneo e via dei Pensieri, nella parte destra. La decisione di provvedere ad una celere soluzione del problema è scaturita dai tavoli di coordinamento, convocati dall'assessorato all'Ambiente anche in seguito alle denunce dei residenti, ed è stata condivisa e programmata tra gli enti partecipanti (Comune, Asa, Genio Civile e Carabinieri Forestali). 

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Cepparello: "Una soluzione strutturata dopo aver individuato e chiuso tutti gli scarichi abusivi"

"La realizzazione dello stombamento del Rio Maggiore è stata seguita passo passo dall'amministrazione comunale ed è stata positiva dal punto di vista della sicurezza e della sistemazione dell'area" ha detto il sindaco Luca Salvetti. "Unico elemento negativo è stato quello degli sversamenti e del cattivo odore. Abbiamo così provveduto con gli interventi che partiranno da lunedì prossimo". L'assessora Giovanna Cepparello ha anche aggiunto che "l'ufficio Ambiente del Comune e Asa, dapprima hanno individuato gli scarichi abusivi e successivamente li hanno chiusi. Il problema delle maleodoranze è proseguito, perciò abbiamo cercato una soluzione strutturata. È quella che abbiamo presentato. La soluzione è la stessa che si trova all'altezza di via Toti e che impedisce alle acque inquinate di arrivare al mare.

"La stazione di sollevamento che Asa andrà a costruire - ha aggiunto - è stata sperimentata con successo alle foci di molti rii ed ora sarà realizzata anche qua. Sono molto soddisfatta della sinergia che si è creata tra vari enti, compreso il genio civile, e che ha permesso di realizzare il progetto in tempi rapidi. A questo lavoro si aggiungerà anche un lavoro di indagine accurata sugli scarichi lungo il Rio Cavalleggeri e una campagna di sensibilizzazione contro gli scarichi abusivi".

Il quadro degli interventi previsti a partire da lunedì 26 luglio  

Saranno quindi realizzati una centralina di sollevamento delle acque di minima composta da vasca di raccolta delle dimensioni interne di 200x200 cm ed altezza pari a 400 cm dotata di due elettropompe sommergibili; una linea elettrica di alimentazione, dal punto di derivazione Enel al quadro elettrico di avviamento della centralina; un nuovo collettore in pressione per la canalizzazione delle acque di minima alla pubblica rete fognaria delle acque nere e realizzazione di pozzetto di confluenza su rete fognaria esistente; una traversa in muratura di intercettazione delle acque di minima di 10 cm di altezza, da porre in opera su collettrice di fognatura bianca-Rio Cavalleggeri.

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