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Ristoratori in presidio a Montecitorio: "Pranzo e cena in zona gialla, no all'arancione, ristori subito e bonus per la filiera"

In duemila ristoratori da tutta Italia si sono ritrovati davanti al parlamento per chiedere al governo maggiore rapidità nella distribuzione dei fondi, garanzie economiche e una diversa gestione delle zone

Oltre duemila ristoratori si sono riuniti a Roma per chiedere al Governo ristori per i proprietari dei locali e per i lavoratori della filiera e un cambio di modalità nello stabilire il colore della zona, eliminando magari l'arancione. Sono questi i principali punti alla base del presidio permanente che l'associazione Ristoratori Toscana insieme a Tni (Tutela nazionale imprese) sta portando avanti da lunedì 22 gennaio, davanti al Parlamento in piazza Montecitorio. Una protesta che andrà avanti a oltranza, come spiega Fabio Sanna, titolare della Cantina Senese e rappresentante livornese dell'associazione, presente a Roma insieme a una delegazione partita dalla città.

Ristoratori, da Livorno a Roma per protestare ancora contro le chiusure: "Basta incertezza, rimborsi subito" 

Annullare le tasse 2020/2021 e sospendere i mutui: le richieste dei ristoratori

"Il ristoro quinquies - dice Fabio Sanna - era già stanziato, bastava approvarlo, poi col cambio di governo non se n'è fatto nulla. I 600 milioni di euro dedicati alla filiera corta sono stati spesi parzialmente, ma comunque non si stanno danno fondi ai lavoratori delle nostre filiere". Sulla questione finanziaria si concentrano altre richieste dei ristoratori che chiedono di annullare le tasse per l'anno 2020/2021 e sospendere il pagamento dei mutui. "Serve anche un nuovo approccio riguardo i colori - afferma ancora Sanna -. Se siamo in zona gialla vogliamo lavorare a pranzo e cena, altrimenti chiediamo di passare direttamente in zona rossa a cui devono seguire dei ristori in base al fatturato. Con l'arancione abbiamo visto che si crea una situazione ibrida per cui noi ristoratori abbiamo limitazioni ma la gente in giro fa quel che vuole".

Inoltre l'associazione chiede alla Regione Toscana di attivare un bonus da 2.500 euro per i ristoratori e un bonus per la filiera toscana, di distribuire voucher alle famiglie da spendere nei ristoranti, e un sostegno nel percorso di digitalizzazione delle aziende. Il presidio, che avrebbe dovuto andare avanti a oltranza, subirà l'inclemente limitazione dovuta al coprifuoco. "Rimarremo in piazza Montecitorio fino alle 22 - conclude Sanna - poi ci è stato imposto di andare in un luogo chiuso. La mattina saremo di nuovo qui e rimarremo tutto il giorno fino a quando potremo".

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